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Olympia Kyklos – Recensione

Olympia Kyklos é il nuovo lavoro di Mari Yamazaki, già conosciuta in Italia per altre opere di ambientazione storica come Thermae Romae entrambe edite da Edizioni Star Comics.

Se nel suo lavoro precedente l’autrice ci aveva sorpreso ambientando la serie nella Roma di Adriano, dove Lucio, ingegnere specializzato nella progettazione di terme veniva risucchiato nel buco sul fondo della vasca per poi comparire in un bagno termale giapponese del futuro, stavolta usa lo stesso espediente narrativo per farci immergere nelle atmosfere dell’antica Grecia.

Il 18 Novembre non lasciatevi sfuggire l’occasione di fare un intrigante viaggio indietro nel tempo fino a raggiungere 400 A.C.

Qui faremo la conoscenza con Demetrio, un giovane pittore di vasi. Timido e impacciato, il ragazzo viene considerato dal suo villaggio come un “rammollito” poiché nonostante sia portato per lo sport non ha alcun interesse per le competizioni sportive, anzi, preferisce dedicarsi ai suoi disegni. Un giorno, controvoglia viene coinvolto in una disputa per salvare il suo villaggio.

Così mentre si arrovella nascosto in un vaso per trovare una soluzione si ritrova improvvisamente catapultato nella Tokyo del 1964, in pieno fermento per l’imminente apertura delle Olimpiadi.

La mangaka, attraverso i suoi viaggi temporali, riesce a mettere in comunicazione il Giappone moderno e l’antica Grecia in modo brillante e divertente annullando qualsiasi limite spazio temporale.

Nonostante questa scelta può sembrare bizzarra e forse azzardata, non é fatta a caso. Infatti la maestra Yamazaki considera le pitture vascolari simili ai manga. Caratterizzati entrambi dallo stile semplice e bidimensionale. Sottolineando con questa similitudine il forte impatto che ha sempre avuto l’uso dell’immagine come mezzo di comunicazione e trasmissione di messagi.

Partendo da questo punto di vista assegna al protagonista questo ruolo per enfatizzare la magnificenza che contraddistingueva la Grecia di quell’epoca. Momento storico in cui dominava tutto il mediterraneo.

Raccontando la quotidianità di Demetrio e sfruttando i viaggi nel tempo mette in contrapposizione le caratteristiche e i modi di vivere delle due società. Il mix risulta molto divertente, il protagonista, gettato in una realtà completamente diversa dalla sua, ne rimane stupito, come gli occhi di un bimbo che vede per la prima volta il mondo.

Impara tante cose nuove capovolgendo completamente la reale cronologia degli avvenimenti, é proprio Demetrio a rubare le idee al presente per portarle ai suoi tempi.

La cosa che sorprende maggiormente sono le reazioni che hanno gli abitanti della Tokyo del 1964 quando Demetrio fa le sue strambe comparse. Lo accolgono con curiosità ma non ne sono spaventati, anzi lo accettano positivamente e lo introducono nella loro quotidianità. Questo é già un buon spunto di riflessione verso un mondo che sta diventando sempre più freddo e distaccato.

L’autrice nel lungo approfondimento alla fine del volume ammette di non aver scelto il 1964 a caso. Il Giappone, in quel periodo, stava vivendo un miracolo economico. E nonostante si stesse ancora riprendendo dalle ferite della guerra la popolazione era animata da un senso di rinnovata speranza.

In quell’anno Tokyo veniva scelta come sede delle Olimpiadi che, per la prima volta, arrivarono in Asia (avrebbe dovuto ospitarle nel 1940, ma furono annullate a causa della guerra). Ebbe così la possibilità di mettere in comunicazione il popolo giapponese con il resto del mondo facendogli prendere coscienza della sua vastità. Per l’autrice i giapponesi dell’epoca avevano un senso di unità e di umanità superiore rispetto a oggi, proprio a causa di quello che avevano vissuto durante la guerra.

Per quanto sia un manga incentrato sulle Olimpiadi non può essere considerato uno spokon. Queste sono usate come scusante per investigare sulle sensazioni e gli stati d’animo che spingono le persone a gareggiare in entrambe le epoche. Nell’antichità le Olimpiadi, infatti, erano viste come un modo per celebrare gli dei e per sancire la propria forza e supremazia sugli altri. Non era contemplato alcun risultato se non la vittoria.

Quando Demetrio scopre che si può gareggiare anche per il proprio piacere e che la competizione sportiva può essere un modo per infondere speranza nelle persone che la guardano, ne rimane profondamente sorpreso e cerca di trasportare questa visione ai suoi tempi, ritrovando così l’entusiasmo per le competizioni sportive.

“Le discipline atletiche sono la perfetta espressione dell’umanità. Un’espressione che come la pittura, la scultura e la musica, tocca in profondità l’animo umano”

Nel volume sono rappresentati anche atleti realmente esistiti come Kokichi Tsuburaia. Questi, durante le Olimpiadi di Tokyo del 1964 vinse la medaglia di bronzo gareggiando nella maratona.

Le incursioni di Demetrio nel presente sono quasi sempre spunto per gag divertenti, dovute sopratutto all’incontro di due epoche caratterizzate da stili di vita completamente differenti. Ed ecco che la pratica usata dai greci di gareggiare completamente nudi per non avere impedimenti diventa motivo di sorpresa e ilarità nel mondo moderno.

Nonostante l’ambientazione storica e i continui riferimenti ad avvenimenti del passato Olympia Kyklos risulta una lettura scorrevole e leggera.

Lo stile di disegno della mangaka è lineare e pulito. I lineamenti del viso sono molto delicati nonostante la predominanza di personaggi maschili e la Yamazaki sceglie di caratterizzarli usando i tratti tipici della loro etnia. La resa dei corpi, soprattutto nei nudi, risulta statuaria evidenziando uno studio dell’arte dell’epoca.

Il volume di Edizione Star Comics é un brossurato con sovraccoperta in cui sono presenti alcune pagine iniziali a colori, alla fine del quale possiamo trovare un ricco approfondimento dell’autrice.

Concludendo, se avete la curiosità di scoprire cosa succede quando un giovane pittore dell’antica grecia si ritrova improvvisamente nel futuro, più precisamente nel 1964, quando Tokyo si stava preparando ad organizzare le Olimpiadi, non vi resta che acquistare questa nuova opera edita Edizioni Star Comics.

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