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On or Off – Recensione

Dopo essere stato uno degli annunci più eclatanti degli ultimi mesi, On or Off di A1 è finalmente arrivato nelle case dei trepidanti fan. Questo primo volume interamente a colori è una delizia per gli occhi. Quasi a voler giocare con i propri lettori è infatti accompagnato da tre cartoline raffiguranti i due protagonisti e due set di sticker che richiamano scene del volume stesso. In tal modo, che siano su un’agenda o su un quaderno, i meravigliosi adesivi permettono ad ogni appassionato di avere i propri personaggi preferiti sempre con sé. Iniziano così le turbolente giornate del giovane Ahn Yiyoung, in un’edizione di Star Comics che sembra voler ricordare a tutti che sì, le dimensioni a volte contano.

Ahn Yiyoung è un giovane ragazzo così bello da attirare su di sé gli sguardi di chiunque. Affabile e gentile, è il portavoce di una start up che la sua cara amica Mina ha fondato con alcune compagne dell’università. Le ragazze però, nonostante lo spiccato talento quanto a programmazione, presentano tutte grandi problemi relazionali, finendo col far ricadere qualsiasi compito sociale sulle spalle del ragazzo. Sarà proprio in occasione di un’importante presentazione della nuova applicazione per la SJ Group che Yiyoung conoscerà il Direttore Kang, un uomo tanto affascinante quanto spaventoso. Yiyoung è preparato! Nonostante il nervosismo ha memorizzato la sua presentazione ed è convinto che nulla potrà andare storto, ma non sempre l’auto convincimento è sufficiente e gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo.

La prima impressione è quella che conta

Quante volte si è sentito dire di non giudicare un libro dalla copertina? E quante di fare attenzione a fare una buona prima impressione? Si dice che esista un detto per ogni situazione e forse la contrapposizione fra questi due, abusati, modi di dire ne rappresenta la prova concreta. On or Off, in questo contesto, finisce con l’essere il supporto fondamentale che fornisce a questi proverbi carta bianca ed inchiostro per prendere vita. La relazione tra i due protagonisti, infatti, trova la propria miccia di accensione nel loro primo, impacciato incontro.

Yiyoung, troppo intento a voler fornire la migliore presentazione della sua vita, sa che deve necessariamente fare una buona impressione sul Direttore, per avere una speranza di vedere il proprio progetto scelto quale vincitore. Il suo tentativo di raggiungere lo scopo ad ogni costo, tuttavia, sembra sortire un effetto indesiderato e l’impressione che il Direttore si fa di lui non potrebbe essere più lontana dalla realtà.

D’altro canto, Kang non sembra andare troppo oltre il palmo del suo naso. Preso dall’impeto di emozioni tutt’altro che positive, non si ferma a cercare di comprendere le azioni del giovane ed impacciato ragazzo di fronte a lui e, senza compiere quel piccolo passo in più che sarebbe potuto essere decisivo, si ferma al giudizio legato all’apparenza delle espressioni che continuano a succedersi sul volto di Yiyoung. Che sia per seguire il proprio istinto o semplicemente l’impeto del momento, i due uomini sembrano dimenticare la saggezza racchiusa in quei succitati famosi proverbi, finendo per rimanere intrappolati in una gabbia di pregiudizi.

Uno spaccato di vita

La turbolenta relazione tra i due protagonisti non è l’unico tema di questo corposo volume. Per gli amanti degli spaccati di vita reale, On or Off mostra uno scorcio della società coreana che, forse, non è neppure tanto dissimile da quella nostrana. Così i giovani membri della start up si trovano di fronte alla necessità di imparare come ci si comporta all’interno di un’azienda e si scontrano con la durezza dell’ordine gerarchico che spesso finisce col risultare schiacciante. Se nei manga giapponesi si è abituati a leggere del bullismo nelle scuole, quando il setting si sposta nel mondo lavorativo questo si trasforma rapidamente in mobbing.

Il giovane ventitreenne dovrà fare i conti con un caposettore dal delirio di onnipotenza e colleghi ignavi che preferiscono voltare lo sguardo facendo finta di non vedere. Dovrà imparare l’importanza di avere un titolo e di non abbassare mai gli occhi a terra. Dalla sua, senza abbandonare lo spirito ottimista di cui è contrassegnato, Yiyoung affronterà ogni giornata con la determinazione data dal suo obiettivo: aiutare le proprie compagne a lavorare per ottenere il miglior risultato possibile. Affronterà un percorso di crescita che lo vedrà trasformarsi e maturare, pagina dopo pagina, traguardo dopo traguardo.

In questo delicato percorso ogni personaggio gioca un ruolo fondamentale. Che se ne rendano conto o meno, dalla segretaria del Direttore alle compagne dalla delicata personalità, ognuno è pronto a dare a Yiyoung il proprio consiglio. Persino Kang, nonostante i suoi iniziali pregiudizi, non sarà in grado di resistere all’impulso di supportare il giovane dalla magnetica personalità. Capitolo dopo capitolo, sarà impossibile resistere alla tentazione di scoprire quale direzione prenderanno i personaggi, come matureranno e come si influenzeranno a vicenda, tanto che la lettura di questo primo volume lascerà in bocca quella voglia irrefrenabile di averne subito il continuo.

Un gioco di malintesi

On or Off sfrutta tutte queste premesse per dare il via ad una storia che sembra un guazzabuglio di equivoci. Come due linee sinuose che continuano a rincorrersi fra loro Ahn Yiyoung ed il Direttore Kang continuano a scontrarsi ed allontanarsi nel susseguirsi delle pagine. Così come a volte è più difficile notare ciò che è proprio sotto il proprio naso, i due non si accorgono di quello che al lettore appare ovvio, rivelandosi mere pedine nel gioco di malintesi intrapreso dall’autore. Nonostante il profondo senso di frustrazione, impossibile da non provare seguendone le vicende, chi legge non potrà che trovarsi a tifare per questi due teneri protagonisti, augurandosi la loro vittoria in questo intricato gioco fatto di continui fraintendimenti.

Tutto ciò trova la sua massima realizzazione nei disegni. Questi, che si muovono sulle ampie tavole tipiche dei webtoon, sono attentamente studiati per far immergere il lettore nei pensieri dei suoi personaggi. In una continua alternanza di PoV, l’autore permette a coloro che sfogliano la sua opera di avere sempre il quadro completo di tutto ciò che accade. In tal modo, vi ritroverete a camminare passo passo con Yiyoung lungo le coloratissime tavole del volume, trattenendo il respiro durante le sue più spinte fantasie, piangendo con lui nei momenti più tristi e finendo inevitabilmente col ridere un po’ imbarazzati alle sue molteplici gaffe. Allo stesso modo, si passerà al vivere la confusione dei pensieri del Direttore Kang, alle prese con questo frizzante, imprevedibile ragazzino che sembra voler buttare giù tutte le barriere che la sua età ed esperienza hanno aiutato a costruire.

I confini della fantasia

Per gli amanti delle scene hot, On or Off non manca di dedicare svariate pagine che sicuramente saranno apprezzate. Nonostante la censura, a cui ormai si è abituati, c’è ben poco nei volumi da lasciare all’immaginazione. A1 lascia che i suoi lettori si immergano completamente nei piccanti siparietti erotici di cui sono protagonisti i suoi personaggi. In una continua alternanza tra sogno e realtà, persino il lettore onnisciente sarà posto nella difficoltà di comprendere dove finiscano i confini della fantasia.

In conclusione, On or Off è un primo volume davvero mozzafiato. Sull’onda del successo ottenuto sul web presenta, in una magnifica edizione tutta da sfogliare, una storia scorrevole e svelta, in grado di coinvolgere il lettore a 360°. Accompagnandolo su un’altalena di emozioni, sarà in grado di farlo ridere, piangere, imbarazzarsi e sopratutto farà venir voglia di supportare ognuno dei suoi personaggi che, in ogni loro sfaccettatura, sapranno sicuramente farsi apprezzare. Un BL in cui i protagonisti non hanno bisogno di terzi incomodi, perché già bravissimi da soli a creare malintesi e del quale non si può che aspettare impazienti il secondo volume.

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By Giorgia Martire

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