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One Piece Novel “A” 1 – Recensione

Con la pubblicazione di una novel dedicata ad Ace Pugno di Fuoco, Star Comics giunge a soddisfare il desiderio di tutti i fan rimasti orfani di questo carismatico personaggio. One Piece Novel “A” 1 – La nascita dei Pirati di Picche, scritta da Sho Hinata con il contributo di Eiichiro Oda, riporta alla mente e nel cuore dei lettori la presenza di Ace, scomparso ormai dalle vicende del manga.

Naufragato sull’isola di Sixis, un’isola tanto meravigliosa quanto infida, il pirata solitario Deuce scopre di non essere il solo inquilino della piccola porzione di terra emersa. Incontra infatti Ace, naufrago come lui, ma dall’indole decisamente più amichevole. Dopo i fraintendimenti iniziali, i due ragazzi, collaborando insieme, riescono a fuggire dall’isola mortale. Da quel momento in poi, i due decidono di navigare assieme per la Rotta Maggiore. Con il passare del tempo, a quel primo embrione di ciurma, iniziano ad aggiungersi altri membri che Ace, divenuto capitano, recluta di volta in volta. L’obiettivo di Ace è quello di giungere nel Nuovo Mondo e superare il Re dei Pirati Gol D. Roger! Sempre che la Guardiamarina Isuka lo lasci scappare…

“Posso anche trovare tesori di valore inestimabile e avere la meglio in battaglia contro temibili filibustieri, ma non ha senso, se resto da solo…”

Leggere nuovamente di Ace, delle sue avventure e del suo carattere spensierato è un balsamo per il cuore di tutti coloro che gli sono stati affezionati. Uscito di scena ormai diversi anni fa – in terribile, grande stile –, Portuguese D. Ace è sempre stato uno dei personaggi più amati creati dall’autore di One Piece Eiichiro Oda.

Nonostante le sue apparizioni nel manga siano state relativamente limitate, la sua importanza, in proporzione alla presenza, è stata fondamentale per lo svolgimento della trama. Personaggio che nasconde in sé diversi colpi di scena, Ace è riuscito ad incantare la stragrande maggioranza dei fan di One Piece con il suo carisma e la sua energia. E forse proprio da qui nasce l’esigenza di conoscere maggiormente il suo personaggio, la cui infanzia viene approfondita nel manga solo attraverso alcuni flashback mostrati dopo la sua morte.

Dato l’amore provato dal pubblico, data l’entità del personaggio, e data soprattutto la sua morte – che impedisce fisicamente di parlarne ancora, se non attraverso espedienti narrativi come i flashback, per l’appunto – il sensei Oda ha deciso di regalare ai fan squarci della vita di Ace tramite la novel pubblicata da Star Comics.

In One Piece Novel “A” 1 la supervisione del maestro è infatti fondamentale. Egli ha disegnato la copertina del romanzo, e affidato la stesura della nascita dei Pirati di Picche a Sho Hinata. La storia della prima ciurma di Ace – ricordiamo che quando appare per la prima volta nel manga, egli fa già parte dell’equipaggio di Barbabianca – si completerà con la pubblicazione di un secondo volume. One Piece Novel ”A” si compone infatti di due libri.

Il primo prevede un totale di 112 pagine, ed è suddiviso in tre capitoli, ai quali va aggiunto un prologo iniziale. Nella parte conclusiva, nelle ultime pagine, sono presenti alcuni schizzi disegnati dal sensei in persona. Essi aiutano il lettore ad imprimere nella mente la fisionomia e la fisicità dei personaggi introdotti dal romanzo – assenti nel manga – che solo il caratteristico e inconfondibile tratto di Oda riesce a rendere indimenticabili. I bozzetti finali sono una chicca per i fan, e sono inoltre funzionali alla lettura della storia.

Tutti, infatti, sanno che faccia ha Ace, ed è facile immaginarlo compiere acrobazie scottanti. Ma nessuno sa qual è il volto dei nuovi personaggi, e vederli disegnati permette di immaginarli meglio e… perché no! Permette anche di immaginare le scene lette come se fossero le tavole di un tankobon di One Piece.

“Ace era come il sole. Tutti lo adoravano e persino i nemici lo rispettavano. Era un punto di riferimento ma, così come il sole, era condannato alla solitudine perché accecante.”

Lo stile di One Piece Novel “A” è semplice e comprensibile. Si adatta senza sforzo ad un vasto target di lettori, sia esso adolescenziale o più adulto. Semplicità non vuol dire banalità: lo stile di Sho Hinata riesce a coinvolgere nonostante l’assenza di magniloquenza. Anzi, proprio per questa sua caratteristica la lettura scivola via veloce, piacevole. Le pagine scorrono e non si ha la sensazione che lo stiano facendo. Si arriva alla fine troppo in fretta, con un addosso un senso di incompletezza – dovuto naturalmente al fatto che la storia proseguirà in un secondo volume.

Soprattutto, si arriva alla conclusione della Novel desiderando di leggerne ancora. One Piece Novel “A” 1 risulta quindi nel complesso ben scritta, in grado di coinvolgere il destinatario. Degna di nota, è la capacità dello scrittore di riuscire a rendere vivide le scene da lui proposte. Il lettore riesce a ben rappresentare nella propria mente, senza alcuna fatica, le vicende narrate.

One Piece Novel “A” 1 è narrata in prima persona da Masked Deuce, e il lettore vede il mondo attraverso i suoi occhi. Il personaggio di Ace viene introdotto quindi per secondo, e colui che legge apprende tutto ciò che lo riguarda solo attraverso il filtro del narratore.

Come accennato in precedenza, One Piece Novel “A” 1 si incentra sulla nascita e sulla avventure dei Pirati di Picche, parte assente nel manga – e presente solo perché accennata. Da questo punto di vista, quindi, si distacca dalla narrazione ufficiale. Ma la sua funzionalità e il suo bello stanno proprio qui: arricchire il personaggio di Ace e soddisfare in parte la curiosità che il lettore ha del suo passato. Ma permette anche all’autore di approfondire situazioni che, per ovvie ragioni, non sarebbe possibile approfondire all’interno del manga. I fan di One Piece ben conoscono la sua longevità e la complessità delle varie saghe!.

Parlando strettamente dei nuovi personaggi introdotti, si può senza dubbio dire che ricalcano molto lo stile di quelli creati dal sensei Oda. Alcuni sono ingenui, altri più riflessivi, altri malvagi… e come nella tradizione più antica di One Piece, spesso i confini fra bene e male, fra pirati e Marina, sono molto labili, fino a non comprendere più chi davvero rappresenti la giustizia.

Ace è indubbiamente il personaggio più complesso. La sua spensieratezza, la sua allegria sono superficiali ed apparenti. Appartengono sì al suo carattere, ma su ogni azione del ragazzo si proietta la cupa ombra del suo passato e della sua ascendenza, che non gli permette di essere totalmente sereno. L’unica differenza la fa Rufy: solo quando parla di suo fratello, Ace riesce ad essere sinceramente felice.

One Piece Novel “A” 1, in definitiva, è indubbiamente pensata per tutti i fani di One Piece e per gli amanti di Ace. Eppure si presta ad essere letta anche da coloro che non conoscono la serie principale. Gli avvenimenti non vengono dati per scontati. Viene, ad esempio, spiegato il funzionamento di alcuni oggetti che per un conoscitore di vecchia data dell’opera di Oda non hanno alcun mistero. Quindi il romanzo può essere, perché no, un punto di partenza per tutti coloro che hanno sempre desiderato salpare con i filibustieri di Eiichiro Oda, ma non hanno mai avuto il giusto stimolo a farlo. Potrebbe essere un’ottima scusa per farsi pirati!

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