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One Piece Stampede: romanzo – Recensione

One Piece Stampede

Trasposizione scritta dell’omonimo film, One Piece Stampede è un romanzo scritto da Eiichiro Oda e Tatsuya Hamazaki e pubblicato nel nostro Paese da Star Comics. Accanto ai nomi degli autori sono riportati quelli degli sceneggiatori del film, Atsuhiro Tomioka e Takashi Otsuka – film che ricordiamo essere stato distribuito in Giappone nell’agosto del 2019.

Durante la Battaglia per la Supremazia, Barbanera con i suoi uomini assaltano Impel Down alla ricerca di nuovi, terribili compagni. Con l’occasione, evade dalla prigione anche Douglas Bullet, ex membro dei Pirati di Roger.
Due anni più tardi, mentre veleggia sui mari del Nuovo Mondo, la ciurma di Cappello di Paglia viene invitata a partecipare ad un grande evento dedicato ai pirati, la Fiera Mondiale della Pirateria. La Fiera, organizzata dal più grande festaiolo vivente, Buona Festa, incuriosisce la ciurma per una particolare attività: un caccia al tesoro riguardante il Re dei Pirati. Giunti sull’isola in cui si svolgerà la Fiera, i pirati di Cappello di Paglia ritrovano numerosi avversari incontrati in precedenza. Ma scoprono ben presto che l’enorme evento è solo un pretesto per scatenare il caos: Douglas Bullet e Buena Festa sono intenzionati a spazzare via l’Era della Pirateria.

“E festa sia.
È il momento di distruggere la noia.”

La Fiera Mondiale della Pirateria viene definita da Buena Festa come un’enorme festa “da pirati per pirati”. Tralasciando per un momento l’idea dell’inganno e del massacro, è una festa a tutti gli effetti, anche e soprattutto per chi legge. Il lettore ritroverà, all’interno di One Piece Stampede – il romanzo, moltissimi dei personaggi apparsi nei vari archi narrativi del manga. Proprio come se fosse una grande festa. 

L’invito a cercare il tesoro lasciato da Roger attira sia nuove leve che vecchi lupi di mare: riappaiono Crocodile ed alcuni esponenti dell’ex Baroque Works; ritroviamo Bagy; si ripresentano gli appartenenti alla Peggiore delle generazioni, l’Armata Rivoluzionaria e naturalmente i più alti ufficiali della Marina


Il romanzo – così come il film da cui è tratto – riesce a mettere d’accordo tutti i fan di One Piece che ritrovano uno o più personaggi preferiti. 
Non mancano, tuttavia, le new entries Douglas Bullet, Buena Festa e il commentatore della Fiera Donald Moderate e la reginetta della Fiera Anne.

One Piece Stampede – il romanzo ricorda molto da vicino il manga: diffuse all’interno delle pagine sono le onomatopee che servono a dare un’idea dei rumori e dei suoni immaginati dall’autore. Repentini cambi di scena, separati l’uno dall’altro con un asterisco, ricordano quelli presenti nel manga, che Oda usa frequentemente per tenere sempre viva l’attenzione dei lettori. Leggendo alcune descrizioni (come gli occhi di Chopper ed Usop che sbrilluccicano per la gioia, o le tumefazioni del corpo di Rufy a seguito di uno scontro) non possono non tornare alla mente i disegni del sensei.

“Avrebbe sfidato il mondo con un’inarrestabile… STAMPEDE, la frenesia più forte di tutti i tempi!”

Data la presenza di numerosissimi personaggi, One Piece Stampede – il romanzo risulta assai movimentato e vivace. I veloci cambi di ambientazione e di protagonisti cui si faceva riferimento in precedenza impongono al lettore un’elevata soglia di attenzione. Il ritmo della narrazione è incalzante, e bisogna tenere bene a mente anche eventi descritti per quindici, venti pagine prima di coglierne il senso completo. 

Nonostante ciò, la novel è pensata per essere letta anche da chi non conosce il mondo di One Piece – o da chi avesse eventualmente dimenticato qualcosa nel corso degli ormai quasi 100 volumi di cui è composto il manga. Di tutti i personaggi che fanno la loro comparsa in One Piece Stampede – il romanzo vengono ricordati ruolo, poteri (e temperamento, alle volte). Non essendo strettamente legato agli eventi narrati nell’opera madre – se non per i personaggi stessi – è adatto anche ai meno esperti. 

“I sogni delle persone, i cambi d’epoca, non potevano essere fermati.”

One Piece Stampede – il romanzo si compone di sei capitoli ai quali vanno aggiunti il prologo e l’epilogo, per un totale di 216 pagine. Prima del sommario è collocata una serie di pagine che ricapitola e presenta velocemente tutti i personaggi che faranno la loro comparsa.
Per i più importanti sono presenti anche delle illustrazioni che li raffigurano.
Lo stile di scrittura di Tatsuya Hamazaki è semplice e discorsivo: la lettura scivola via veloce e avvincente. Lo scrittore si concentra maggiormente sugli eventi e sui combattimenti fra i personaggi, che necessitano quindi di una descrizione più dettagliata. 

Essendo la trasposizione scritta di un film animato, One Piece Stampede – il romanzo non si dilunga descrivendo sensazioni, emozioni o pensieri dei personaggi – se non quelli finalizzati al compimento della trama. L’impianto della novel, così come quello del film, si incentra sull’azione e sull’avventura senza rinunciare ad una goccia di mistero (il tesoro di Roger).

Per tutti coloro che preferiscono leggere il manga per ammirare i disegni del maestro Oda… non c’è da preoccuparsi: ad intervalli regolari, nel corpo del romanzo, sono presenti intere pagine che raffigurano i personaggi più amati… ed anche i più controversi!

“Non so che farmene di qualcuno che non sarà mai dei nostri.”

La mano dell’autore di One Piece plasma l’intero romanzo. Le personalità e il modo di agire dei personaggi non si discostano da quelli del manga, ma anzi contribuiscono a rafforzare la loro caratterizzazione. Anche le tematiche che emergono dalla lettura di One Piece Stampede – il romanzo sono rispondenti a quelli dell’opera madre. 

Buena Festa e Douglas Bullet uniscono l’uno la mente e l’altro la forza per raggiungere un comune obiettivo, ma la loro collaborazione è utilitaristica e opportunista. Nessuno dei due crede nel rispetto del prossimo: entrambi – specialmente Bullet – contano solo su loro stessi e sono interessati unicamente al proprio guadagno.

La ciurma di Cappello di Paglia dimostra invece, come da tradizione in One Piece, che l’unione fa la forza, che l’affetto verso i propri compagni e il sogno che li ha spinti a formare una “famiglia” fanno la differenza. Nulla, nemmeno il tesoro lasciato da Roger in persona, può superare l’amore che i membri della ciurma nutrono l’uno dei confronti dell’altro. Nemmeno l’eredità del Re dei pirati può giustificare la compromissione di un’intera epoca o l’alterazione di un’avventura. 

Con una mossa ben nota ai fan di One Piece, coloro che non credono fermamente nei valori come l’amicizia finiscono per essere sconfitti – pur possedendo forza o poteri sovrumani. L’amicizia che lega Rufy ai suoi compagni contagia anche chi gli sta intorno, amico o nemico che sia. Di fronte alla possibilità concreta di vedere distrutto tutto il loro mondo, anche la Marina (Smoker), l’Armata Rivoluzionaria (Sabo) e la Flotta dei Sette (Boa Hancock) collaborano unitamente per bloccare e neutralizzare la minaccia comune. 

“Nessuno può vivere da solo in questi mari.”

In One Piece Stampede- il romanzo si ritrovano dunque tutte le tematiche più care al maestro Oda, condite da un’irrinunciabile e massiccia dose di azione ed avventura. La novel, pubblicata in Italia da Star Comics, è quasi un must have per tutti gli esperti di One Piece e per chi ha apprezzato il film. Coloro che non hanno recuperato la pellicola, tuttavia, non hanno di che preoccuparsi: possono intraprendere la lettura del romanzo senza alcun timore. E perché no, può rappresentare anche una buona occasione per iniziare ad immergersi nel mondo di One Piece!

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