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Orochi n.1: una nuova opera si aggiunge alla collana Umezz collection

Da febbraio il primo dei 4 volumi

Dopo lo straordinario e commovente IO SONO SHINGO –vincitore del Premio Comicon 2020 per la migliore edizione di un Classico – e l’inquietante BAPTISM, il maestro Kazuo Umezz torna ad appassionare i lettori italiani con un nuovo capolavoro appartenente al suo spettacolare repertorio: OROCHI. La serie sarà composta da quattro volumi che raccolgono una sequenza di storie indipendenti le une dalle altre, ma accomunate dalla presenza di Orochi, la compassionevole ma inquietante protagonista che si fa allo stesso tempo voce narrante e guida per il lettore.

Le cupe e inquietanti atmosfere ricorrenti nelle opere del maestro Umezz, unite alla componente sovrannaturale e alle tematiche legate alla natura umana – come la vendetta, la corruzione e l’odio – fanno di questa opera una lettura indimenticabile e avvincente, che sarebbe un peccato farsi sfuggire.

Il primo volume di OROCHI sarà disponibile dal 24 febbraio!

UMEZZ COLLECTION 11

OROCHI n. 1

Kazuo Umezz

15×21, B, b/n e col., pp. 312, con sovraccoperta, € 15,00

Data di uscita: 24/02/2021 in fumetteria, libreria e store online

Isbn 9788822621528

Orochi ha l’aria di essere una ragazza come tante, ma l’irrefrenabile desiderio che la spinge ad alleviare le sofferenze di chiunque incontri lungo il suo cammino ha qualcosa di sovrannaturale e sinistro… Perché, malgrado le sue buone intenzioni, si ritrova sempre a peggiorare le cose?

Umezz (all’anagrafe Kazuo Umezu) nasce a Koya, nella prefettura di Wakayama, il 3 settembre 1936. Ancora studente, debutta come fumettista nel 1955 con il manga Mori no Kyodai. Nel 1962 si trasferisce a Tokyo e si specializza nel genere horror, realizzando opere di notevole successo come Hebi Shojo (1966), Cat Eyed Boy (1967) e Orochi (1969). La consacrazione ad autentica icona del genere arriva grazie all’inquietante Senrei (1974) e al terrificante Aula alla deriva (1975), con cui ottiene il primo posto al 20° “Shogakukan Manga Award”. Troppo eclettico per limitare la sua creatività al solo genere horror, Umezz riesce a raggiungere un notevole successo anche cimentandosi in altri generi, come nel caso della commedia Makoto-chan (1976) o della parabola drammatico fantascientifica Io sono Shingo (1982), che gli vale il prestigioso “Premio al Patrimonio” al Festival di Angoulême 2018. Oltre che fumettista, Umezz è anche cantautore, attore, personaggio televisivo e, dal 2014, regista.

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