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Parasite in Love – Recensione

Parasite in Love

Parasite in Love è la nuova miniserie edita da Jpop manga in 3 volumi uscita il 21 aprile e disponibile anche all’interno di un delizioso box da collezione. L’opera tratta dall’omonimo romanzo di Sugaru Miaki è disegnata da  Yuki Hotate. L’autore non è sconosciuto ai lettori italiani, aveva già sceneggiato Il prezzo di una vita anch’esso presente nel catalogo Jpop manga.

Siamo abituati a pensare che le nostre azioni siano dettate dal libero arbitrio, ma se non fosse così? Se scoprissimo improvvisamente che i nostri comportamenti, o addirittura i nostri sentimenti, siano veicolati da un subdolo burattinaio che vive dentro di noi, tutta la nostra vita ci sembrerebbe ancora reale o solo una messa in scena costruita ad arte per noi?

Kengo Kosaga è un ventisettenne disoccupato affetto da disturbi compulsivi che gli impediscono di condurre una vita normale e mantere un lavoro. La sua ossessione è talmente invalidante da impedirgli la maggior parte delle attività svolte dai suoi coetanei. Alienatosi dalla società, così tanto da voler creare un virus che impedisca alle persone di passare insieme la Vigilia di Natale, riceverà ben presto una visita che gli sconvolgerà la vita.

Un estraneo busserà alla sua porta obbligandolo a prendersi cura di una ragazzina di 10 anni meno di lui, che si rifiuta di andare a scuola, Hijiri Sanagi. Nonostante la riluttanza iniziale i due prenderanno sempre più confidenza, arrivando anche a condividere le loro paure. I due inizieranno un percorso che li porterà a riadattarsi alla società e col tempo inizieranno a provare qualcosa di più. 

Ma i giorni felici passati insieme non sono destinati a durare. Una notizia sconvolgente stravolgerà le loro vite. E se le loro azioni e i sentimenti che provano fossero stati manovrati da un invisibile marionettista?

Nel primo volume ci vengono presentati i due protagonisti e gli eventi che li porteranno a condividere le proprie vite. I due in apparenza così diversi si rileveranno molto più simili di quello che si possa pensare, portandosi dietro un carico di sofferenza tale da esplodere in disturbi compulsivi, fattore che li condurrà a isolarsi dalla società. Forse proprio grazie a questa forte sinergia i due consolideranno il rapporto sempre più fino a sfociare in un amore.

“Per quanto non corrispondesse del tutto ai soliti canoni… il nostro era indubbiamente amore”

I due si sostengono e si fanno forza cercando passo dopo passo di portare dei piccoli cambiamenti nella loro vita per rendersi così più adatti a vivere nella società. Ma proprio nel momento in cui i due stanno finalmente assaporando un po’ di felicità una notizia sconvolgerà la vita di Kosaka.

“Nella tua testa si annida un nuovo tipo di parassita.”

Nel secondo volume viene approfondito l’impatto che avrà questa notizia sui due e sul loro rapporto. Una serie di flashbak e di ricordi infittiranno la rete di mistero intorno ai due protagonisti introducendo nuovi personaggi e portando alla luce il passato dei due. Un percorso in crescendo che traghetterà il lettore fino alla conclusione del terzo volume.

Sentimentalismo o introspezione psicologica?

Come è possibile evincere dal titolo la componente romantica all’interno dell’opera è presente. Non è un amore viscerale e sconvolgente, ma è un amore che si accompagna teneramente mano nella mano. È un amore che si supporta e si fa coraggio per affrontare la vita e i suoi tranelli. È un amore non convenzionale che cresce piano piano intensificandosi, fino a quando un bubbio attanaglia i protagonisti. Questi sentimenti sono reali o sono dovuti ai parassiti presenti nel loro organismo?

Ma l’amore non è il soggetto principale di Parasite in Love. Il manga ha una forte componente psicologica. I parassiti sono una metafora. Nella mente umana si annidano paure e fobie che in egual misura dei parassiti influenzano le scelte e canalizzano l’attenzione verso gli aspetti negativi della propria esistenza. Questo ci  porta a riflettere sulla possibilità di vivere senza congetture mentali e nella volontà di liberarsi della fonte di malessere, in questo caso rappresentata dai parassiti.

Ma siamo sicuri che questi parassiti siano del tutto una cosa negativa e non una caratterizzazione di noi stessi? E se una volta eliminati perdessimo una parte fondamentale di noi? La percezione che abbiamo di noi è spesso influenzata da fattori esterni o culturali portandoci ad essere preda di paranoie. Il tutto ci conduce spesso a una dilagante misantropia. Quindi si può dire che siamo noi e le nostre paranoie a essere il parassita che ci rende inadatti a vivere la quotidianità.

I protagonisti di Parasite in love, infatti, sono inadatti a stare nella società, e a portare avanti una vita normale. Nonostante la loro incapacità la voglia di normalità è fortemente presente e si amplifica quando i due decidono di aprirsi l’un l’altro. Iniziano a sentirsi a proprio agio e ad abbattere piano piano il muro di protezione che si erano costruiti. Così tanto da fare incredibili passi avanti per potersi reinserire nella società. Del resto il peso della vita diventa decisamente più sostenibile se si divide in due.

Parasite in love sotto la lente d’ingrandimento

I personaggi sono ben caratterizzati, le loro personalità sono ben definite, le fragilità e i i disturbi dei protagonisti sono resi in maniera accurata. Permettendo così al lettore di immergersi nell’atmosfera cupa e malinconica accentuata dallo stile del mangaka che predilige l’uso di neri e grigi per accentuare il pathos di alcune scene. Lo stile del mangaka è particolare, nella maggior parte del manga il suo tratto risulta lineare ma improvvisamente sorprende regalando dei primi piani molto dettagliati. Il merito di Yuki Hotate è quello di aver creato delle tavole in cui la soffetenza e il disagio dei protagonisti si peecepisce in maniera netta.

La trama viene raccontata con numerosi sbalzi temporali, accentuando la curiosità del lettore. I punti chiave del racconto non vengono svelati subito ma sono rivelati in corso d’opera. Lo svolgimento della storia ha un ritmo altalenante diventando a un certo punto un po’ prolisso, perdendosi in digressioni e spiegazioni un po’ troppo lunghe. Alla fine di ogni volumetto sono presenti i commenti degli autori sull’opera impreziositi di aneddoti personali.

L’edizione di Jpop manga mantiene alti gli standard qualitativi a cui ci ha abituati. Il primo volume presenta addirittura alcune pagine introduttive a colori su carta plastificata. Una nota di merito va alle sovraccoperte che sono graficamente una più bella dell’altra.

In conclusione Parasite in love racconta una storia d’amore non convenzionale e ricca di introspezione psicologica. I protagonisti hanno deciso di porsi ai margini della società incapaci di gestire i loro disturdi compulsivi.  Grazie a una serie di eventi le loro strade si incontrano e col passare del tempo saranno un grosso supporto l’uno per l’altro e inizieranno a provare qualcosa di più.  Ma una notizia sconvolgente ben presto stravolgerà il loro equilibrio.

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