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Perfect World – Recensione

Può l’amore essere più forte di ogni avversità? É questa la domanda ricorrente all’interno di Perfect world, josei edito da Edizioni Star Comics che sta quasi per giungere in dirittura d’arrivo. In Italia é stato pubblicato il decimo volume e dal Giappone é giunta notizia che la serie si comporrà di 12 volumi totali.

L’autrice Rie Aruga nella sua prima opera pubblicata in volumetti ha avuto il coraggio di affrontare un tema abbastanza delicato: la disabilità.

Tsugumi Kawana, una ragazza di 26 anni, lavora in un’azienda che si occupa di interior design. Durante una serata insieme allo staff di uno studio di architettura con cui collabora, incontra Itsuki Ayukawa, il suo primo amore. Appena lo rivede, tutti i sentimenti assopiti si risvegliano e inizia a ricordare i momenti trascorsi insieme alle superiori. Ma questo entusiasmo viene smorzato quando scopre che Ayukawa è sulla sedia a rotelle a causa di un incidente ai tempi dell’università. Allora inizia a riflettere su se stessa e a pensare se sarebbe in grado di avere una relazione con una persona disabile. Ma si sa, a volte non si può nulla contro il destino e i sentimenti della ragazza usciranno fuori in maniera prepotente e inarrestabile.

Il manga nel 2019 ha vinto il 43º premio Kodansha per i manga nella categoria shōjo. Il premio annuale é sponsorizzato dalla casa editrice  Kodansha per le serie manga di sua proprietà o di altre aziende pubblicate durante l’anno.

La bellezza di questa serie sta nell’assoluta schiettezza con cui viene trattata la disabilità e tutte le sue problematiche, niente viene edulcorato ma spesso quello che succede ti travolge e ti colpisce come un cazzotto.

È un’opera che fa riflettere sul comportamento umano: capita di sentirsi spiazzati davanti alla disabilità. Incapaci di essere d’aiuto, immobili quasi pietrificati perché non si conosce abbastanza della malattia. Si ha paura di commettere errori di essere indelicati e spesso si finisce per ferire l’altra persona con i propri comportamenti.

“Mi chiedo se in una storia con una persona disabile… quando non si riescono a superare le difficoltà si ferisca maggiormente il partner… rispetto a una relazione qualunque…”

Il lettore si troverà a vivere il quotidiano dei due ragazzi che dovranno combattere non solo contro la malattia e le avversità della vita ma anche contro il pregiudizio della gente. Ma a tormentare l’animo dei due protagonisti saranno spesso i giudizi delle persone più care.

Perfect World è anche un’opera piena di speranza: nonostante le difficoltà che la vita gli ha messo davanti Ayukawa é un ragazzo determinato. Ha portato avanti il suo sogno di diventare un architetto, riuscendo a farsi assumere nello studio di architettura e grazie alla sua grande passione si é guadagnato il rispetto nel suo ambito lavorativo.


Ma non tutti sono capaci di reagire alla malattia allo stesso modo. Il manga presenta delle storie parallele di disabilità, dove i protagonisti non accettano la malattia. Tuttavia grazie al prezioso aiuto dei protagonisti riusciranno ad andare avanti con coraggio.

Leggendo Perfect World si è messi davanti alla realtà della vita, senza scappatoie. Può essere dura ma la felicità si trova spesso dietro l’angolo, perché è proprio nei momenti di difficoltà che ci si accorge quanto la vita possa essere preziosa. E quando si ha la fortuna di avere a fianco una persona disposta a caricarsi sulle spalle un po’ del tuo dolore, é proprio in quel momento che tutto diventa più leggero e sopportabile.

L’opera nonostante non sia basata su fatti reali risulta estremamente concreta, frutto dello studio effettuato dalla mangaka. Il duro lavoro é stato premiato con vari riconoscimenti. Del manga sono stati realizzati anche un live in action nel 2018 e drama nel 2019.

Superati alcuni cliché narrativi Perfect World mette a dura prova gli animi più sensibili. La lettura é un’altalena di emozioni: si va dalla rabbia alla commozione, dalla gioia al dolore. É uno spaccato di vita che provoca forti sensazioni. Di sicuro é una lettura che non può lasciare indifferenti, anzi, stimola alla riflessione.

I disegni di Rie Aruga sono delicati ma allo stesso tempo molto incisivi. Sono molto semplici ma pieni di grande forza comunicativa. Gli sguardi dei suoi personaggi sono talmente espressivi da essere letti benissimo anche senza aggiungere parole.

In conclusione Perfect World é un’opera matura che tratta tematiche importanti. Racconta la disabilità senza sconti analizzandola da diversi punti di vista. Non é soltanto una storia d’amore, ma il racconto di una vita che può sì essere dura ma può anche riservare sorprese.

Un’opera che fa vivere diverse emozioni ma porta anche a riflettere sulla propria vita. Ci si rende conto che a volte si tende a lamentarsi di frivolezze quando i veri problemi possono essere ben altri.

L’amore può essere un’ancora di salvezza? Non vi resta che leggere Perfect World per scoprirlo.

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