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Piccole divinità e altri racconti – Recensione

La casa editrice Shockdom ha deciso di creare una collana dedicata agli autori giapponesi indipendenti intitolata Shin Manga in collaborazione con Davide Castellazzi (scout, editor e articolista in ambito Giappone per diverse case editrici). Il primo Manga ad inaugurare questa collana é stato Piccole divinità e altri racconti di Ryo Iha che ha segnato il suo debutto in ambito internazionale.

Questo volume ospita una raccolta di racconti in cui il quotidiano si fonde con eventi fantastici. Una bambina che prende il volo aggrappata a un comune ombrello, un ragazzino che immagina di essere un pistolero del Far West, strani ibridi uomo/insetto in guerra con mostruose creature. Dopo la lettura di Piccole divinità e altri racconti, ogni lettore vedrà il mondo dei manga in modo differente.

I dojinshi, così vengono chiamati in patria, non sono altro che autoproduzioni. Ma in Giappone non é affatto un fenomeno di nicchia come siamo abituati a pensare nel nostro Paese, ma una sorta di editoria parallela a quella dei circuiti ufficiali. Da questo mondo sono emersi talenti che poi hanno avuto grandissimo successo nei circuiti principali, un illustre esempio ne sono Rumiko Takahashi e le CLAMP.

Tra fantasia e realtà

L’autore cosparge i suoi racconti di elementi legati alla tradizione e cultura classica giapponese che sono facilmente apprezzabili anche dai profani della cultura nipponica, riproponendoli in chiave moderna e fortemente personale. Ne deriva una lettura scorrevole e intrigante, ma fortemente cinematografica soprattutto nelle storie in cui sono i disegni a rubare la scena e ad essere i veri protagonisti. Non é facile comunicare creando storie prive di parole ma Ryo Iha ci riesce benissimo attraverso il suo disegno lineare ma fortemente realistico. L’autore non usa troppi fronzoli per abbellire i suoi disegni, che sono privi di retini e di sfondi, per la maggior parte le tavole sono a fondo bianco.

Quello che colpisce immediatamente delle tavole é la loro forte potenza comunicativa. Alcuni disegni sono dettagliatissimi e regalano al lettore un’esperienza visiva non indifferente. I racconti sono essenzialmente One shot ma sono legati dallo stesso filo comunicativo. La raccolta si può dividere in due macro racconti: uno intitolato Piccole divinità e l’altro Storie segrete.

L’opera a piccole dosi

Nelle storie intitolate Piccole divinità l’autore si diverte a mixare situazioni quotidiane con elementi fantastici. I protagonisti si ritrovano a interagire con piccole creature indigene senza rimanerne minimamente sorpresi. Ed ecco che attività assolutamente naturali come passare l’aspirapolvere, o la caccia agli scarafaggi, si trasformano in una magica avventura.

In Storie segrete il talento del mangaka viene fuori con piú impeto. É proprio nelle storie mute e maggiormente fantasiose e oniriche che Ryo Iha fa uscire fuori i suo talento e  tutta la sua potenza comunicativa. Riuscendo, così, a trasportare il lettore in una  atmosfera poetica e sognante.

Il volume é arricchito da un’introduzione di Davide Castellazzi in cui ci rivela un po’ di Easter Eggs e riferimenti alla cultura giapponese presenti nell’opera, e una piccola galleria di immagini finale in cui é possibile ammirare ancora una volta il talento del mangaka.

A chi é rivolto Piccole divinità e altri racconti?

L’opera si rivolge a tutti coloro che vogliono dare spazio alla loro fantasia e a chi vuole nutrire il proprio bimbo interiore con racconti che fanno sognare. A chi vuole vivere piccole avventure comodamente seduto sul suo divano; ai lettori capaci di emozionarsi attraverso i disegni immaginando luoghi lontani e intrisi di magia. E a chi vuole per un attimo staccare dai problemi quotidiani e rifugiarsi in un mondo poetico ed onirico.

In conclusione grazie alla casa editrice Shockdom avrete la possibilità di conoscere nuovi autori legati al mondo giapponese delle autoproduzioni (i dojinshi). Il primo volume della collana racchiude racconti in cui il quotidiano si fonde al fantastico risultando un’esperienza originale e interessante, che sorprenderà il lettore per la sua forza comunicativa soprattutto all’interno delle storie mute.

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By Filomena Addivinola

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