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Play – Festival del Gioco 2021

Ci sono posti incantati, magici, carichi di cose fantastiche che possiamo trovare tra le pagine di un racconto, e poi c’è il Play di Modena. Quest’anno, come ogni anno, escludendo il 2020 pandemico, la zona fiera di Modena ha ospitato uno degli eventi più attesi dell’anno per tutti gli appassionati di GDR, giochi da tavolo e librigame. Un’anno particolare questo del 2021. Un’anno di ripresa alla vita sociale, agli eventi e alle cose da fare.

La presenza di Playhero, all’evento in questione è stata come un’avventura itinerante. Non solo per l’immancabile fiera in se per se che ancora una volta ha offerto uno sguardo unico e completo sul mondo ludico. Soprattutto perché appunto “anno della rinascita”.

Tre giorni intensi quelli del Play. Una sorta di scommessa che possiamo considerare vinta e che ha portato i suoi frutti grazie anche al fatto di dare un esempio agli eventi a tema fumetti che sono ancora incerti. La paura e la preoccupazione da parte degli organizzatori sicuramente sarà stata tanta. E dunque, nonostante la Delta, il Play, grazie all’organizzazione e a tutte le dovute precauzioni.

La magia è un ponte che ti permette di passare dal mondo visibile in quello invisibile. E imparare le lezioni di entrambi i mondi.

Ed effettivamente Paulo Coelho non si sbagliava. Infatti la magia dell’atmosfera, che si materializza e prende vita, era presente al Play ed è rimasta invariata nonostante un anno di stop pandemico. Un mondo quasi onirico fatto di fantasia, horror e avventura. Come un costrutto tirato su dal miglior alchimista appassionato per altri appassionati. L’onere e il risultato di aver trovato un clima giocoso e sereno va anche dato al pubblico. Infatti gli oltre ventimila giocatori e fan del fun, hanno vissuto i tre giorni in totale armonia e buonsenso attraverso una sensibilità che ormai da più di un anno è mezzo è cresciuta dentro ognuno di noi. Il pubblico, davvero eterogeneo, riempiva gli stand e dava colore all’evento.

Una nuova edizione, quella del Play, che ha dato sfogo attraverso anche ai tanti invitati di spessore.

Cole Wehrle, autore di giochi e direttore dello sviluppo della Leder Games a Saint Paul, Minnesota, ed è anche fondatore della Wehrlegig. È principalmente conosciuto per Root, gioco che si è aggiudicato svariati premi, tra i quali il Goblin Magnifico 2019. InnTale, un progetto multimediale di divulgazione sul gioco di ruolo natoda un’idea di Simone Rosini nel 2018, il progetto cerca di approfondire, diffondere ed esplorare i Giochi di Ruolo tramite il canale Youtube e il canale Twitch. Enoch Fryxelius, Coinvolto nel processo di design e sviluppo di tutti i giochi FryxGames (ha lavorato sul progetto Terraforming Mars per 5 anni assieme a Jacob e agli altri 3 fratelli). E’ il contatto per la produzione e lavora sui prezzi, componenti e produzione – tutto quello che fa di un gioco un prodotto.

Gabriele Stazi in arte The Leprechaun, l genere Fantasy e i giochi di ruolo lo hanno sempre affascinato e ha sviluppato una passione per i giochi di ruolo dal vivo (Larp) e per i costumi che lo hanno incoraggiato a creare i suoi primi lavori. Visti i risultati, ha deciso di trasformare la sua passione in lavoro, principalmente per il cinema. Zoltar Sage Advice, che ha creato sageadvice.eu che raccoglie i consigli dei designer di Dungeons & Dragons. Roberto Orosei, Ricercatore presso l’Istituto di Radioastronomia dell’Istituto Nazionale di Astrofisica noto per aver scoperto l’acqua su Marte. Mirko Failoni, Art Director di Mana Project Studio. Angelo di Chello, appassionato di giochi da tavolo, di ruolo e wargames è un pittore di miniature tra i più noti al mondo. MorgenGabe, creatori di una pagina di divulgazione ludica, una community e uno spazio in cui parlare di una delle loro passioni.

Michele Paroli, autore de Journey to Ragnarok e Historia. Marco B. Bucci, autore di Norse Grimoire, Nomen Omen, Saetta e Arcadia. Andrea Guardino, nonché il Main artist di Journey to Ragnarok. Mauro Longo, scrittore e creatore di librogame, giochi di ruolo, saggi, romanzi, racconti e antologie. Francesco Di Lazzaro, fondatore di Librogame’s Land, il principale e più longevo portale italiano dedicato alla narrativa interattiva. Tommaso Battista, autore di “Barrage” insieme a Simone Luciani (Cranio Creations 2019), vincitore del premio Goblin Magnifico 2020. Andrea Lucca, in arte Il Rosso, una delle figure di riferimento per quanto riguarda il gioco di ruolo organizzato in Italia. Simone Luciani, autore tra i tanti titoli di Barrage, vincitore del Goblin Magnifico 2020.

Andrea Rossi, conosciuto da tutti come “Master of Masters” è uno dei maggiori cultori in Italia di quella che viene chiamata Old School. Christian Giove, Lead Developer di Gate On Games. Stefano Tartarotti, illustratore e autore di fumetti, ha lavorato per molti anni come freelance per riviste e quotidiani nazionali come “il Corriere della Sera” e “Il Sole 24 Ore”. Paolo Farina, un compositore di colonne sonore per film, TV e videogiochi. Sotto pseudonimo artistico di Son Of a Die. Meriem, fan accanita di World of Warcraft, ama i giochi di ruolo online e da tavolo e il disegno. Il suo gioco di ruolo preferito? Warhammer Fantasy Roleplay.

Fabrizio Russo, Rusto art and craft show, ovvero Fabrizio Russo. Nicholas “Astropate” Sacco, creatore dell’Astropate. Fabio Porfidia, che ha lavorato su prodotti come Lex Arcana, Brancalonia, Inferno e Historia. Katerina Ladon, illustratrice e Concept Artist nel settore dell’editoria ludica e videogioco. Daniele “Rinoceronte” Daccò, conosciuto nel web come “Rinoceronte”. Alessandra “Furibionda” Zanetti, Co-fondatrice di Niente da Dire, è laureata in cinese e giapponese, che insegna e divulga fortissimo fuori e dentro l’internet.

In conclusione, possiamo confermarvi che, il Modena Play 2021 è stata una scommessa vincete. Ha saputo divertire, intrattenere e dare voglia ad appassionati e non solo di potersi ritrovare in assoluta sicurata in un mondo incantato fatto di passione e amore, fantasia e avventura. Al prossimo anno Play!

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By Paolo Monticciolo

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

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