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Quattro: Il Risveglio – Recensione

Quattro il risveglio

Approda nelle librerie e store online grazie alla casa editrice Sperling & Kupfer, Quattro: Il risveglio nuova trilogia urban fantasy, tutta italiana, di Luca Farru. L’autore è un giovane emergente nel panorama letterario ma dimostra fin da subito di avere la stoffa di entrare a far parte dei grandi e più famosi colleghi.

Quattro: Il Risveglio è il primo libro della serie che narra di Cody, Matt, Rose e Sybil, quattro ragazzi che vivono in città lontanissime tra loro – rispettivamente a Vancouver, New York, Milano e Singapore – e che conducono esistenze diametralmente opposte. Un giorno tutti loro notano sulla pelle l’apparizione di un marchio insolito e cominciano ad avere strane visioni, oltre a manifestare poteri inspiegabili. Ed è allora che il velo che separa naturale e soprannaturale si squarcia e i ragazzi scoprono di essere presi di mira dai seguaci di Serafyn, un antico demone che dominava il reame oscuro di Inferium, e che è stato sconfitto in passato dalle forze del bene, di stanza a Nuramen e guidate dalla regina Melania. Tra fughe rocambolesche, addestramenti serrati e scoperte sconvolgenti, i Quattro dovranno lasciare che il loro destino si compia. Riusciranno a impedire il ritorno di Serafyn e a salvare chi amano?

Innanzitutto è doveroso presentare l’autore. Luca Farru, classe 1987, ha esordito su Wattpad – piattaforma web gratuita che riunisce e dà vita a una comunità di scrittori e lettori liberi di proporre e pubblicare i loro contenuti originali – dando vita a Quattro. Fin da subito il riscontro per questo racconto è stato positivo, seppur rispetto ad ora fosse meno maturo. Lo scorso anno Luca Farru “incontra” Sperling & Kupfer e da questo fortuito incontro il 18 maggio nasce Quatto – Il risveglio. Primo libro di una futura trilogia.

“I Navigli possedevano un’anima propria, distinta dal resto della città”

Quattro è un Urban-Fantasy, ciò significa che i luoghi in cui si svolge l’azione della storia sono reali, del nostro mondo, e infatti Luca ci porterà per mano tra le vie di New York, Milano, Singapore e Vancover. Non solo, il viaggio, perché si tratta di un viaggio attraverso continenti e non, sarà decisamente adrenalinico e non adatto ai deboli di cuore. Questo perché i protagonisti, dal momento del loro risveglio, non avranno mai un attimo di pace. Correranno, nel vero senso della parola, e combatteranno contro i demoni che vogliono catturarli e sacrificarli.

Cody, Matt, Rose e Sybil, sono quattro ragazzi totalmente diversi tra loro. Nulla li accomuna, hanno stili di vita, gusti, linguaggi, vizi e doni dissimili. Eppure un unico destino li unisce, come un filo, seppure in questo caso si tratta di un marchio. Il marchio di Serafyn, un antico e potentissimo demone imprigionato da Melania e le forze del bene un centinaio di anni prima. I quattro inizieranno ad avere visioni, a manifestare i loro poteri dormienti e a cercare una risposta a tutte le loro domande. In loro soccorso, una volta risvegliati, proveranno ad accorrere le forze del bene di stanza a Nuramen, ma per loro non sarà semplice perché non conoscono la loro identità. Riusciranno, quindi, i ragazzi a riunirsi tutti insieme e ad evitare di essere rapiti dai demoni? Oppure cadranno nelle mani del nemico? A queste e a moltissime altre domande troverete risposta nel corso di questo primo libro.

Il romanzo ha molti spunti biblici nonostante se ne discosti. Ci sono Angeli, demoni, ma anche vampiri, folletti, fate, stregoni e molte altre creature del mondo magico. La magia si fonde con il soprannaturale e benché apparentemente alcuni elementi potrebbero non essere compatibili tra loro nell’immaginario comune, Luca riesce ad amalgamare il tutto rendendolo, anche ai più scettici, molto plausibile. Un maestro nello stringere il patto di sospensione dell’incredulità, quel tacito accordo tra lettore e scrittore, in cui il primo si impegna a non dare ascolto alla propria ragione, e ad accettare come “vero” quanto lo scrittore gli sta raccontando. Tutto questo è reso possibile proprio grazie alla diversità dei protagonisti. Matt e Rose, ad esempio, sono i più diffidenti, nonostante le manifestazioni dei loro doni. C’è un bellissimo passaggio in cui Rose ha una specie di crisi emotiva e cerca di negare tutto. Poi c’è Sybil che, in qualche modo, accetta piuttosto in fretta la verità.

“Manhattan stava vivendo una tipica giornata newyorkese. Time Square, nonostante fosse quasi notte, era un turbinio frenetico di luci, clacson e turisti …”

Quattro: Il risveglio non è solo un’emozionante e attraente avventura. L’autore è un grande narratore, non si limita a descrivere i personaggi principali dandogli una valida e solida identità, ma lo fa anche per chi è vicino loro, per i nemici e anche le comparse. Certo, non descriverà l’intero background di una cameriera che consegna semplicemente un menù, ma la colloca nel racconto rendendola vera tanto quanto possa esserlo in un incontro nella nostra realtà. Ha uno stile non parco di dettagli, e cerca attraverso molti sotterfugi narrativi, di comunicare quanto più possibile la sua realtà al lettore. Sarà molto difficile non immaginare nei minimi dettagli l’azione. Analizza i loro sentimenti facendo entrare il lettore nel cuore del personaggio di cui si sta leggendo. Non manca, oltretutto, una forte connotazione politica. Il mondo “magico soprannaturale” viene appropriato di una forte identità, troverete quindi molte similitudini con l’attuale situazione mondiale, come screzi fra razze e divisioni di ruoli e poteri. Tra i protagonisti non umani se ne distingueranno due che faranno la differenza attraverso le loro azioni in entrambe le fazioni. Tutto ha delle sfumature, ed è un messaggio molto forte che Farru vuol trasmettere.

Altra scelta molto ardita da parte dell’autore è lo stile con cui ha scelto di scrivere il romanzo. Il linguaggio usato è fresco, molto vicino a quello comune. Sceglie di raccontare la storia attraverso un narratore esterno, in terza persona, ma che pilota il suo pubblico attraverso più punti di vista, spesso lasciando in sospeso un passaggio proprio nel momento cruciale dell’azione, passando alla successiva e ritornandoci in seguito. Adopera anche molti flashback per far meglio comprendere, non solo il vissuto storico dei vari personaggi, ma anche quella della battaglia in corso. L’inizio è piuttosto lento rispetto a quello che è il cuore e il finale del romanzo, ma questo non significa che sia noioso. E sebbene potrebbe sembrare che molti dettagli inseriti inizialmente possano essere superflui, il tutto viene compreso alla fine, durante le ultime pagine le quali, ahimè, saranno dolorose e decisamente sorprendenti. Lasciano quella voglia intensa, quasi come una dipendenza, di continuare la storia e volerne ancora. Ma, fortunatamente il fato viene in soccorso degli amanti della lettura, regalandoci il seguito a breve distanza. Dopo l’estate Quattro #2 sarà nelle librerie. Un’ottima notizia, no?

“Stanley Park, a quell’ora della mattina, era perlopiù frequentato da nonni che portavano a spasso i nipoti e …”

Per concludere, senza troppo svelare di questo romanzo, vi posso dire che Quattro: Il risveglio è un’affascinante avventura attorno al mondo grazie alla quale conoscerete i Quattro, i loro protettori e i loro nemici. Sarà semplice rivedersi in qualcuno dei tanti personaggi o identificare amici o conoscenti. Sono persone vere con sentimenti e pensieri palpabili. Ascoltano musica e guardano serie TV come tutti noi, sarà quindi molto semplice entrare nelle loro teste e seguirli passo passo attraverso tutti gli avvenimenti che sconvolgeranno la loro esistenza. Degno di nota è l’alfabeto angelico con il quale si apre il libro. Un alfabeto inventato totalmente dall’autore e che nel corso della narrazione verrà adoperato nell’aprire alcuni passaggi cruciali utili al lettore ma sconosciuti ai protagonisti. Altra puntualizzazione doverosa è l’edizione. Sperling & Kupfer confeziona un libro in edizione rigida perfetta. Mai copertina fu più azzeccata nel focalizzare il cuore della storia. Una grafica che riproduce Agadir l’anello di Melania; ovviamente non è un semplice anello, sullo sfondo il marchio di Serafyn. Il colore predominante è il viola, colore che caratterizzerà l’intero romanzo.

Una storia dove il bene e il male non sono solo bianco e nero, ma ricchi di sfumature e colori. Persino il più buono e altruista rappresentante del bene può essere ingannato e fatto cadere in tentazione, così come anche il più cattivo, forse, può redimersi. Un romanzo di fantasia che, però, ben identifica la nostra realtà, dove una scintilla d’amore può cambiare le sorti dell’intera umanità.

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By Maria V.

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