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Quattro: La ricerca – Recensione

Quattro La ricerca

Dal 7 settembre è disponibile in libreria e negli store online il secondo volume della saga Urban Fantasy di Luca Farru. Edito da Sperling & Kupfer Quattro: La ricerca continua a raccontare delle (dis)avventure dei quattro dormienti – Matt, Cody, Rose e Sybil – impegnati nel salvare il mondo dall’ormai risvegliato Serafyn, che si sta organizzando per attaccare Nuramen .

Dopo essere sopravvissuti al rituale del Risveglio, Cody, Matt, Rose e Sybil partono per la missione affidata loro da Melania: trovare May, l’unica superstite della Strage dei Mille e custode di uno scrigno angelico capace di aiutare i Quattro a sconfiggere Serafyn. Il signore di Inferium, infatti, è tornato ed è più che mai determinato a riacquistare tutto il suo potere e ad attaccare Nuramen, che sta raccogliendo le forze in vista di una guerra imminente. Col mondo sovrannaturale in subbuglio, i Quattro devono muoversi nell’ombra, tentando di parare gli attacchi dei nemici e soprattutto di mettere a tacere i propri demoni interiori, che sussurrano di nostalgia per una vita umana ormai perduta, e di paura di non essere all’altezza dell’incarico da svolgere. Tra pericoli e incertezze, tranelli e tradimenti, saranno in grado di sacrificare tutto, anche sé stessi, per il bene dell’umanità?

Il primo libro si era concluso con il sacrificio dei quattro, compiuto per il rituale del risveglio di Serafyn, e il loro successivo incontro nel Mitheron con Melania. Ora hanno una missione: ritrovare May, la sola riuscita a fuggire alla strage dei Mille, la quale custodisce l’unica arma che possa sconfiggere Serafyn. Quindi la storia vede la sua luce proprio dove li avevamo lasciati. Risvegliati, storditi e all’interno di Inferium ma con una missione, tanto segreta e importante, da non poterla condividere nemmeno con i loro guardiani.

“La loro vita non tornerà più come prima”

Inizia così il nuovo viaggio dei giovani dormienti che abbiamo imparato a conoscere già ne Il risveglio (qui la nostra recensione), con nuove sfaccettature e con un più ampio spazio per conoscere non solo loro, ma anche tutti i vari personaggi che precedentemente avevamo incontrato. Un intreccio narrativo tra protagonisti, antagonisti e aiutanti che si snocciola attraverso una trama non parca di sorprese e ostacoli. Riusciranno ad arrivare alla loro meta? Oppure verranno nuovamente contrastati dai piani di Gaia? Non vi resta che scoprirlo attraverso le righe del romanzo. Una cosa però è assicurata, in quest’avventura non mancheranno le emozioni.

Luca Farru con Quattro: La ricerca cambia completamente registro e intraprende una strada più profonda, psicologica, che, a discapito dell’avventura più pura, si inerpica ad affrontare quelle che sono le difficoltà interiori di ogni protagonista. Non viene esplorata solo l’interiorità dei quattro, ma anche di ogni personaggio importante all’interno della storia. Conoscerete il passato di Gaia, sorella di Sybil, nonché quello di Serafyn, e saprete com’è arrivato ad Inferium. Verrete a conoscenza di molte cose riguardanti Thor, il guardiano gigante un po’ giocherellone e spiritoso che cela però un grande segreto. Questo libro non solo è un rito di passaggio verso la battaglia finale, ma rivelerà anche tantissimi particolari e dettagli che lasceranno i lettori stupiti e con la voglia di voltare sempre pagina.

La linea sottile che divide il bene e il male si fa ancora più sottile. La lotta interiore di chi resta ancorato al passato e fatica ad accettare gli eventi travolgenti è una costante. È più difficile riuscire ad empatizzare in modo assoluto con i protagonisti, poiché spesso compiono azioni discutibili e di dubbia giustificazione, ma sarà proprio questo lato estremamente umano che vi legherà ad ognuno di loro. Certo, a volte il legame potrebbe essere di disprezzo o di odio, altre invece di comprensione e affetto. Come una montagna russa che non smetterà mai di salire e scendere fino al giro della morte finale, dove il confine si farà ancora più sottile. Si ispessiscono anche i fili dell’amicizia, lo stesso vale per quelli dei sentimenti. Alcune coppie cominciano a delinearsi in un susseguirsi di piccole scene romantiche.

“Tornare alla civiltà fu un sollievo indescrivibile, il porto sicuro dopo aver navigato nella burrasca…”

Temi molto delicati vengono trattati in modo apparentemente superficiale ma ponderato, attraverso una struggente visione tangibile di vita quotidiana. Uno su tutti, che potremmo accennare ed evidente anche nel primo romanzo, è l’alcolismo. Rose continua imperturbabile con il suo vizietto, anche – e soprattutto – nei momenti più intensi, come ad esempio prima di una battaglia o durante delle discussioni, cosa che la porta a non essere particolarmente lucida e a non avere molto controllo nemmeno sui suoi poteri. Tra le ragioni che gli individui si danno come motivazione all’uso smodato di alcol troviamo due opposti: la ricerca del piacere o la sospensione del dolore. L’uno, inoltre, non esclude l’altro, infatti la ricerca del piacere potrebbe essere creata dal fatto di voler sospendere il dolore. In Rose questa distinzione è quasi nulla. La sua lotta interiore, giustificata oppure no, è immensa e consapevole.

Altra faccia dell’opera sono i monologhi interiori dei così detti “cattivi della storia”, si potrebbe arrivare quasi a comprendere le loro malevoli azioni man mano che anche il loro background riemergerà tra le righe del racconto. Intrighi e tradimenti nella corte infernale saranno all’ordine del giorno. L’autore magistralmente porterà il lettore a porsi le domande più svariate: cos’avrà in mente? Non si sarà forse alleata/o con..? Cosa nasconde dietro la sua magia? E tantissimi altri quesiti che immancabilmente non avranno risposta, almeno non ancora. Sì, perché la loro avventura terminerà con il terzo libro Quattro: Il sigillo infernale, che speriamo Sperling & Kupfer pubblicherà con gli stessi tempi d’attesa tra questo e il primo capitolo della saga.

“Sei solo un altro piccolo insetto da schiacciare…”

Luca Farru, autore emergente del panorama letterario italiano, in Quattro: La ricerca compie un grande salto in avanti. Si sente che tra la stesura del primo romanzo e il secondo qualcosa dentro di lui è maturato, cambiato. Riesce a trasmettere ogni emozione attraverso le sue parole, facendo in modo che il lettore rimanga incollato alle pagine vivendo gli stessi tumulti interiori dei personaggi che abitano questo Urban Fantasy. Il libro risulta ampiamente differente dal primo, più introspettivo. Ne Il Risveglio il compito arduo è stato quello di introdurre il pubblico nel mondo magico di Quattro, descrivendo le varie abitudini, i luoghi, ma soprattutto gli stessi protagonisti dovevano conoscersi. Una vola superato questo passaggio l’avventura diventa di più immediata comprensione e decisamente molto accattivante. Gli stessi rapporti che si instaurano tra i vari personaggi son di più spessore e ad alto carico erotico.

Quattro: La ricerca di Luca Farru è un ottimo romanzo, che nonostante abbia il grosso fardello di dover accompagnare il lettore verso il grande finale, non si perde in inutili fronzoli e divagazioni, ma con maggior intensità coinvolge e tratta temi come l’amicizia, la fiducia, la gelosia, l’invidia, l’accettazione, ed altri ancora più profondi, in maniera magistrale. Sarà impossibile non emozionarsi durante la lettura. Un’avventura che continuiamo a consigliarvi e di cui non vi pentirete.

Ringraziamo la casa editrice Sperling & Kupfer per averci donato la copia in collaborazione.

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By Maria V.

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