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Futagashira – Recensione

Futagashira

In un’epoca difficile come quella del periodo Edo, dove la società era costituita da rigidi stilemi e non contemplava il fallimento, due uomini tentano la fortuna abbandonando la loro vecchia banda di ladri per cercare finalmente di dare una svolta alla loro esistenza. Futagashira è la nuova serie di Natsume Ono uscita il 28 Ottobre grazie alla casa editrice BAO Publishing. La serie sarà completa in 7 volumi e avrà una cadenza bimestrale.

Qualcosa sta cambiando, nella banda di cui fanno parte Benzō e Sōji. Quando il vecchio capo passa a miglior vita, non vengono presi in considerazione per i ruoli più importanti, così decidono di lasciare il gruppo e di tentare la fortuna da soli. Sentono di essere destinati a compiere qualcosa di grande, anche se ancora non sanno cosa sarà. Una storia di amicizia tra due persone diversissime, di inganni sottili e truffe rocambolesche, sullo sfondo del Giappone dell’epoca Edo, raccontato con un segno sublime e con ironia lieve, ma pungente, da Ono Natsume, una delle mangaka più importanti della sua generazione.

La linea Aiken di BAO Publishing si è sempre distinta per portare alla luce autori sconosciuti ai più. Puntando fin dall’inizio a un targhet ben preciso e facendo conoscere con coraggio ai lettori italiani delle opere che in Giappone hanno ricevuto un discretalo successo e che non erano stati ancora portati nel nostro Paese. Reduce dal successo ottenuto da Akoi Ikebe e la sua Princess Maison, la casa editrice ha deciso di puntare questa volta sulla mangaka Natsume Ono quasi sconosciuta in Italia, proponendo la sua serie intitolata Futagashira.

“Noi dobbiamo fare qualcosa di grande!”

La mangaka è da sempre appassionata dalle culture straniere e in particolar modo da quella italiana, tanto da utilizzarla più volte come ambientazione per le sue opere. Ed è proprio grazie a una di queste, Ristorante Paradiso e il suo seguito Gente che Natsume Ono inizia a farsi conoscere a livello Internazionale. L’autrice è anche conosciuta con lo pseudonimo Basso, con il quale si dedica alla narrativa Boy’s Love. Futagashira è una storia di amicizia e di rivalsa. Nonostante la loro diversità caratteriale, i due protagonisti hanno in comune la voglia di emergere, di riuscire a realizzare qualcosa di grande nella loro vita, anche se effettivamente non sanno ancora bene cosa.

Il manga ha una struttura episodica. Viene raccontata la vita dei protagonisti, costituita principalmente da inganni, trucchi e raggiri messi in scena per mettere a segno i colpi che gli permettano di guadagnare il denaro necessario a sopravvivere e realizzare il proprio sogno. Un flashback spiega come tutto ebbe inizio.

Benzō e Sōji facecevano parte della banda di ladri conosciuta come la banda di Akame. Dopo la prematura morte del capo, le redini del comando passano nelle mani di Jinza. I due delusi e mortificati di non aver ricevuto un ruolo più importante decidono di abbandonare la banda e tentare la fortuna altrove. Questa presa di coraggio nasconde tutto il risentimento e la collera che nutrono, non verso la banda, ma verso colui che secondo loro ha usurpato il potere.

Solitamente ciò che teneva insieme queste bande non era un legame di sangue, ma la condivisione di un destino simile che li escludeva dalla società. Questo bastava a sancire un legame saldo. I due uomini decidono di sfidare il sistema, con il rischio di inimicarsi i vecchi compagni, per inseguire il sogno di creare qualcosa di grande.

“Addio. Rinnego il nome di Akame ora che porta la tua faccia.”

La cosa che spicca maggiormente in Futagashira è il rapporto di amicizia che lega i due protagonisti. Benzō e Sōji si punzecchiano, si insultano ma ciò che li lega è un affetto profondo basato sulla stima reciproca e sulla consapevolezza delle loro capacità. I loro battibecchi fatti di pungente ironia sono una piacevole parentesi nel racconto che pone come sfondo Edo e i suoi valori. Il senso di onore, il rispetto della parola data sono virtù importantissime anche nella criminalità organizzata del periodo.

Il tratto di Natsume Ono è elegante e raffinato. Le sue figure lunghe e sinuose sembrano quasi eteree e regalano a suoi protagonisti tutto il rigore caratteristico di quell’epoca. Il racconto fluttua tra un inganno e un altro. Intervallato a sprazzi dal loro passato, in un ritmo lento e aggraziato che si sposa molto bene con l’impostazione delle tavole. È una narrazione che rapisce il lettore e lo accoglie. Lo prende per mano e lo accompagna tra i vari eventi, in un modo calmo ma deciso.

Futagashira è uno slice of life ambientato durante l’epoca Edo. I due protagonisti abbandonano la loro vecchia banda per tentare la fortuna da soli. Una storia di amicizia e di rivalsa, che mescola momenti di azione a momenti di pungente ironia, messa in scena con fine eleganza da Natsume Ono, mangaka che meriterebbe maggiore visibilità anche nel nostro Paese.

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By Filomena Addivinola

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