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Record of Ragnarok vol. 1 – Recensione

Ed eccoci finalmente qui, noi di Playhero, con il primo numero in anteprima del manga Record of Ragnarok anche conosciuto come Shuumatsu no Valkyrie, prossimamente in uscita sotto la casa editoriale italiana Star Comics nella classica edizione da fumetteria quindi con sovraccoperta.

Durante l’assemblea per decidere le sorti del genere umano, che si svolge nel regno celeste ogni mille anni, irritati e stufi gli Dei hanno infine deliberato l’estinzione del genere umano!

Ma la valchiria Brunhilde, titillandoli l’orgoglio, li convince a indire il Ragnarok ovvero la sfida finale fra divinità ed esseri umani! Per scongiurare la catastrofe, scendono così in campo i tredici uomini più forti della storia, che dovranno affrontare, in scontri uno contro uno, altrettante temibili divinità del regno celeste: “che la battaglia per il destino dell’umanità abbia inizio!”

Fin dal suo annuncio sulle check list mensili questo titolo ha destato l’interesse di molti appassionati grazie alla sua trama. Nonostante apparentemente non mostri uno storytelling innovativo, possiamo garantivi che l’opera ha il suo perché. In Giappone la pubblicazione è iniziata sulla rivista Comic Zenon sotto l’edizione di Tokuma Shoten nel 2017, al momento conta otto volumi in corso.

Su Record of Ragnarok troverete ben tre autori di cui un duo per la storia: Fukui Takumi, Umemura Shinya e Aji Chika per i disegni. Tutti e tre relativamente sconosciuti in Italia per i pochi manga creati e disponibili solo in patria. Ben poco da dire quindi.

UOMINI CONTRO DEI

In questo primo volume ci sarà un breve preambolo in cui assisterete ad una breve presentazione di tutte le divinità in procinto di voto che, come in un moderno parlamento, decideranno le sorti del genere umano. lo scontro tra Thor, il famoso Dio nordico considerato il più forte, e Ryo Fu Hōsen, conosciuto meglio come Lu Bu, primo guerriero cinese dell’epoca dei Tre Regni (considerato stavolta il più potente tra gli esseri umani).

Uno scontro violento durante il quale si scoprirà che il capo delle valchirie ha donato poteri agli esseri umani consentendogli di usare le valchirie stesse come armi poiché capaci di trasformarsi.

  • Squadra Regno Celeste: Thor, Zeus, Poseidone, Eracle, Buddha, Loki, Apollo, Susano’o, Bishamonten, Anubi, Odino, Belzebù e Shiva.
  • Squadra Umanità: Qin Shi Huang, Re Leonida, Nikola Tesla, Sasaki Kojiro, Raiden Tameemon, Adamo, Rasputin, Lu Bu, Okita Souji, Nostradamus, Simo Hayha, Sakata Kintoki, Jack lo squartatore.

I disegni di tre maestri

I disegni hanno linee dure, grezze e marcate. Questo per dare valore alla forza e all’impatto visivo. Una curiosità su una scelta stilistica su i personaggi apparsi finora è che essi hanno tutti i capelli lunghi. La qualità artistica è molto ben fatta anche se, all’interno del manga i disegni risultano essere lievemente meno curati con personaggi che tendono all’esagerazione.

Ma in questo contesto non è da vedere solo la qualità dei disegni. Infatti, in questo primo volume di Record of Ragnarok, spiccano tra tutti i dialoghi e i temi trattati all’interno, reinventando da zero i protagonisti di ogni scontro.

IL CONCETTO DI TORNEO NEI MANGA

Il sistema del torneo è uno dei cliché più comuni dei manga, infatti, lo si trova presente in quasi tutte le opere shonen. Un ottimo escamotage per far combattere personaggi tra loro, molto spesso anche alleati. Sicuramente pure la presenza di esseri divini non è una grande novità, ma è presente in tantissime opere. Quindi cosa rende Record of Ragnarok così interessante?

Senza dubbio la presenza di tutti gli dei non solo quelli giapponesi ma di tutte le religioni. Dalle divinità greche a quelle egizia. Ovviamente, immancabili gli dei nordici.

L’altra marcia in più, che caratterizza l’opera, sono quelli che saranno i combattenti che difendono l’umanità. Essi non sono solo uomini fortissimi ma personaggi che hanno lasciato un vero e proprio segno nella nostra storia.

Il manga risulta essere estremamente crudo e tamarro (di quello bello) ma senza scadere nel banale. Innegabile che il risultato finale, dopo aver letto questo primo volume, sarà quello dell’essere stati invogliati alla lettura e quindi ad un proseguo.

Già dalle prime battute avviene uno scontro non solo a pugni ma anche verbale tra i due avversarsi, entrambi sicuri di se e della propria forza, dimostrato dalle battute di scherno tipiche di questo genere. Esseri non comuni ma belve nate per combattere.

Edizioni Star Comics dimostra di saper variare e spaziare su tutti i generi nei titoli che portano in Italia, così da accontentare tutti i tipi di lettori, anche quelli più nostalgici. Questo primo volume di Record of Ragnarok, si dimostra molto interessante e affascinante. Nonostante tratti un genere che è stato sfruttato e trattato oltre modo nel tempo, esso – sembrerebbe – uscire fuori dal catalogo dei manga a tema tornei dimostrandosi non solo bello da vedere ma anche da leggere.

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