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Rocket Raccoon: Non esiste niente come me – Recensione

Rocket Raccoon: Non esiste niente come me – Recensione

Questo splendido volume, edito da Panini Comics, ristampa in un formato da super-size la serie dedicata al procione più famoso della galassia.
Il cartonato raccoglie gli undici numeri, pubblicati in America nel 2014, di Rocket Raccoon, a cui in Italia è stato aggiunto il titolo “Non esiste nessuno come me”.


Alla sceneggiatura troviamo Skottie Young, il quale si occupa anche dei disegni per quanto riguarda i primi cinque capitoli. A subentrare poi è Jake Parker, a cui metterà mano in parte al quinto episodio, al sesto e chiudendo dal nono all’undici.
Per rappresentare l’ambientazione glaciale di un pianeta polare ci pensa invece Filipe Andrade.

Una serie rivelazione, al momento della sua uscita, il cui primo numero in patria ha venduto ben oltre 300.000 copie. Sicuramente, in buona parte, questo grande successo è dovuto anche grazie alla pellicola dedicata ai Guardiani della galassia (James Gunn – 2014).

A tutta birra

La storia si presenta fin da subito come un piccolo gioiello con tavole colorate, le quali danno al tutto quel tocco frizzante ed elettrizzante che ben si sposa alla storia.
Troviamo un Rocket Raccoon costretto a fuggire dal corpo di polizia galattico. Infatti il nostro amico peloso è accusato di una serie di omicidi commessi da qualcuno molto simile a lui. Ma non era l’ultimo della sua specie nell’intero Universo? Circostanza di cui non smetteva di vantarsi.

A complicare la situazione si aggiungono le sue ex, le quali si sono unite per vendicarsi dei ripetuti tradimenti, una serie di infiniti debiti e… un libro che racconta la vera storia di Mezzomondo, il suo pianeta natale.

Un mix d’avventura

Un racconto perfetto per questo periodo estivo, per potersi rilassare sotto l’ombrellone.
Questo volume di Rocket Raccoon è folle, divertente, ma anche commovente, non dubitate. Una storia che cita a diversi titoli mainstream, come Mad Max, Star Wars, Transofermes e Godzilla, giusto per richiamarne alcuni, ma tutto con una propria originalità.
Young nel raccontare le avventure spaziali di Rocket spinge molto nell’esagerazione, ma senza mai superare il confine del ridicolo e del trash. Sa quando non è possibile spingersi oltre per non snaturare la storia

Lo stile in cui l’opera viene rappresentata è perfetta per quel che viene raccontato. I disegni in stile cartoon, estremamente vivaci e colorati, riportano perfettamente la follia in gioco. Le onomatopee, per rappresentare i suoni, rendono il tutto ancor più esilarante.

Un’ottima storia di uno dei personaggi più esplosivi del team che compone i Guardiani della galassia, qui accompagnato dal suo fedele compagno d’avventure, Groot. Leggere questo fumetto vi farà approfondire il loro rapporto d’amicizia.
Un ottimo lavoro di squadra per il team creativo dietro a questo volume, il quale ha ripescato addirittura dalla prima vera versione storica di Groot, apparsa nel 1960 sul numero 13 di Tales to Astonish del mese di novembre.

Piccolo spoiler di chiusura. Groot ci racconterà con le sue parole un’avventura vissuta col suo fedele compagno, quindi preparatevi il dizionario.

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