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Roku – Recensione

Come già detto svariante volte, l’universo Valiant è ricco di sorprese. E anche con Roku, scritto da Cullen Bunn, disegnato da Ramón F. Bachs e colorato da Stéphane Paitreau, edito ovviamente da Edizioni Star Comics, continua a mantenere queste premesse stupende ancora una volta.

Una volta era l’agente dell’MI-6 Angelina Alcott, ma Angelina è morta e tutto ciò che ne è rimasto è Roku. Letale e misteriosa, potenziata dalle arti oscure, è diventata l’assassina degli inferi. Ma ora, la donna più pericolosa del pianeta sta per confrontarsi con un obiettivo che non sa se riuscirà a uccidere… Una sanguinosa corsa al massacro, firmata dal celeberrimo sceneggiatore Cullen Bunn (Venom), e impreziosita dai disegni di Ramón F. Bachs.

Descritta come la “donna più letale del mondo”, Roku di Cullen Bunn non risparmia tempo nel dimostrarlo. Infatti, in questa prima serie, la letale assassina, prenderà tantissime vite facendosi strada in tutto il mondo. L’arma mortale chiamata Roku dovrà affrontare ardue sfide ed essere cattivi non è mai stato così divertente e in un certo senso facile. Infatti, già dalle prime pagine di apertura sarete investiti da tantissima azione e adrenalina. Vi ritroverete al cospetto di un racconto con un’assassina a sangue freddo con un obiettivo preciso tra pallottole, arti marziali e lame affilate. Ma questo è solo l’inizio.

C’è una piccola curiosità che lega Roku all’universo delle temibili femme fatale: I capelli rossi! Si esatto, ma non solo quelli. Provate ad estrapolare il meglio di Medusa, Vedova Nera o Jean Grey di casa Marvel, e inseritelo in un unico personaggio con un ossatura solida e che vive di luce propria. Il risultato sarà: Roku!

Cullen Bunn, a gestire questo personaggio così ricco, è davvero bravo. Infatti non è semplice “pilotare” un’amalgama di vari fantastici personaggi racchiusi in uno solo con determinazione simile a quella di Terminator e problemi di identità alla Jason Bourne. Nonostante l’inizio sia piuttosto semplice ma ricco d’azione, il tutto è splendidamente coreografato da un ritmo narrativo che strizza, tantissimo, l’occhio agli action-movie con fervore violento ed efficiente. I personaggi sono caratterizzati bene, per quanto – giustamente – si possa fare con un’opera così adrenalinica tendente soprattutto all’azione.

L’arte di Ramon Bachs si adatta a quest’opera in maniera perfetta. C’è proprio un meticoloso lavoro tra spazi, personaggi e situazioni, dinamiche comprese, che portano le molte scene di combattimento ad essere ritmate sulle pagine in maniera tale da “vivere”, visivamente, tutta la potenza di Roku. Se a questo poi aggiungiamo i vivacissimi e audaci colori di Stephane Paitreau, l’asticella sale in un impennata tecnicamente impeccabile.

L’edizione fisica di Edizioni Star Comics, è sempre l’ormai rotato brossurato. Non smetteremo mai di dire che, in base alla qualità fisica e la caratura delle opere, il prezzo è stracciato. Questo si traduce semplicemente con l’avere la possibilità di immergersi in un universo entusiasmante a basso costo e con un’ottima qualità editoriale.

In conclusione, Roku è letteralmente una festa cinematografica su carta. Uno spasso per gli occhi attraverso una retrospettiva non innovativa ma maniacalmente perfetta. Infatti, nonostante si possa pensare che la trama sia famigliare, vi renderete conto che questo non è così importante. Non importa se abbiate letto qualcosa di simile prima perché il tutto è eseguito così bene, che il resto passa in secondo piano. In Roku c’è molta suspense, azione e spionaggio, e in più una giusta quantità di personaggi interessanti.

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