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Samuel Stern 12: La Casa delle Farfalle – Recensione

Nuovo appuntamento con Samuel Stern 12, serie edita dalla Bugs Comics, che arriva al suo dodicesimo albo, compiendo un anno di vita. Una serie che sicuramente ha portato freschezza nel panorama italiano, approcciando alle storie in maniere diversa rispetto, ai soliti albi italiani.

Questo dodicesimo albo è scritto da Massimiliano Filadoro, Gianmarco Fumasoli e Marco Savegnago. Alla regia artistica troviamo Salvo Coniglione.

Prima di cominciare con la recensione, vediamo come ci propone l’albo la Bugs Comics:

“Il passato che ritorna e scuote il presente. Nuovi amici e vecchi incubi che obbligheranno Samuel ad ascoltare le voci della casa delle farfalle.”

Questa anteprima che ci è stata data dalla Bugs, fa presupporre ad un anniversario con i fiocchi, dopo l’uscita dell’Extra di questo mese.

Questo numero, si apre in maniera del tutto diversa rispetto ai numeri precedenti, infatti vediamo Samuel che viene convocato dalle suore per parlare di sua figlia. Un personaggio, di cui ancora sappiamo molto poco, ma in questo albo si inizia a far vedere un po’ del passato di Samuel e del perché quella bambina sia lì.

Qui gli verrà affidata una missione che affronterà in solitaria, che più dei panni da esorcista, Samuel indosserà i panni di detective. Questo perché inizierà un’indagine su dei bambini che sono stati rapiti e a cui sembra sia capitato qualcosa di brutto. Un mistero che vedrà la luce dopo tanti anni e che fa emergere un quadro molto più ampio e terrificante all’interno de “La casa delle farfalle“. Non vogliamo dirvi di più quindi vi rimandiamo alla lettura dell’albo che potrete trovare in edicola a partire dal 29 Ottobre 2020.

Se non lo avete ancora fatto, potete recuperare le recensioni precedenti cliccando QUI.

Il trio di sceneggiatori mette in piedi una storia davvero ben concepita che ci fa vedere un po’ del passato di Samuel, mostrandoci quei lati che di lui ancora non conosciamo. Questo viene unito a quello che è ormai la prassi per il demonologo, cioè scovare e cercare di distruggere il male. Il ritmo della storia è abbastanza sostenuto, non annoiando mai il lettore con lunghi riquadri descrittivi.

La trama non è banale, pur seguendo binari predefiniti che abbiamo imparato a conoscere in questo anno, gli sceneggiatori riescono ad aggiungere sempre qualche particolare, che sia sulla vita personale di Samuel o sulla battaglia che sta affrontando, riuscendo ad ampliare il quadro e suscitando così curiosità nel lettore.

Artisticamente, Salvo Coniglione ci propone una buona versione Di Samuel con un buon utilizzo del bianco e nero e delle scale di grigi che non risulta troppo pesante o marcato. Il tratto è definito. Ogni vignetta è adattata perfettamente al contesto e alla situazione in cui i vari personaggi si trovano. Questo fa si che i volti dei personaggi siano molto espressivi facendo capire perfettamente le emozioni che vogliono trasmettere. Un lavoro in linea con i precedenti numeri della serie.

Un dodicesimo albo, ricco di emozioni che non farà mai annoiare il lettore. Attendiamo il prossimo numero per continuare il viaggio insieme al demonologo di Edimburgo.

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