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Samuel Stern 19 – I sotterranei di Edimburgo

Dopo aver scavato nel passato dei protagonisti, dopo aver assistito ad una vendetta portata avanti dietro le corde di un ring, intriso di odio e di speranza, nel numero precedente, l’eroe di casa Bugs Comics, attraverso Samuel Stern 19, ci porta a scoprire il lato nascosto della sua città. Quando si parla di demoni, di coloro che vivono al di sotto di tutto, era inevitabile finire per ambientare un’avventura nella città sotterranea di Edimburgo. Città sotterranea che esiste realmente, che consiste in abitazioni e strade risalenti al XVII secolo in un complesso che prende il nome di Mary King’s Close. Una delle tante presenti nel mondo. Queste sono innumerevoli e, chissà se, anche lì, il male sta prendendo forma dando vita al proprio personale esercito. Eserciti che numero dopo numero stanno infoltendo le propria fila, ma fino a questo momento sembra solo essere a favore dei demoni di Legione… e ormai la guerra è sempre più vicina.

“Tra fatti storici sanguinari e antiche leggende, il Mary King’s Close è terreno fertile per la nascita di un ombra che si nutre di anime tra i vicoli dei sotterranei di Edimnurgo.”

Per la scrittura di Samuel Stern 19 i due padri del librario, Massimiliano Filadoro e Gianmarco Fumasoli, si riuniscono accompagnati dall’ormai immancabile Marco Savegnago. Ai disegni, invece, dopo averlo visto sullo speciale Samuel Stern Extra 2020, in cui, tra le tante, venivano presentati i futuri disegnatori della serie, esordisce ufficialmente Antonio Mlinaric.

Il mondo al di sotto

“Il primo nemico dell’uomo è la sua carne.
Il corpo è il primo nemico di questa cosa chiama letteratura.
E, svegliandosi un mattino da sogni inquieti, Angus Derryleng si ritrovò nel suo letto trasformato in un umano gigantesco, e passò la restante vita a rimpiangere gli splendidi giorni di scarafaggio.”

La storia racconta quel che si è fatto per nascondere l’orrore del passato. Edimburgo nel XVI secolo era sovraffollata. La popolazione aumentava drasticamente e la città non poteva espandersi a causa delle mura difensive attorno ad essa. Ecco che, come in molte città europee, si costruì in verticale, in altezza, con l’imporsi della divisione tra i piani alti e bassi. Fino all’arrivo della peste che impose di murare la città vecchia con chiunque vi fosse all’interno. La memoria umana è labile, dimentica in fretta, soprattutto se quel passato viene nascosto, riedificando al di sopra.

Samuel Stern 19 amplia lo spettro dei personaggi conoscenti del nostro eroe. Un attore trent’enne che vive di false speranze. La sua scrittura risulta egregia, facendoti prendere le vesti del personaggio ed empatizzando per esso. Nonostante sia tutt’altro che una figura eroica. In questo numero il rapporto tra Samuel ed Angus si fa sempre più profondo, evidenziano il ruolo di guida di quest’ultimo per il nostro Stern.

L’insicurezza dentro noi stessi e gli inferni che vi dimorano

“Quando entro in connessione con un posseduto, entro nella sua psiche. Un mondo pieno di sofferenza, paura e rimorsi. Ogni volta ho l’impressione che sia sempre più difficile uscirne. È come se ognuno di questi inferni personali esigesse un tributo, un piccolo pezzo della mia anima.”

Ma l’inferno non esiste. Al contrario degli inferni. Questi sono tanti quante sono le anime degli uomini, luoghi profondi, insondabili. E quando Samuel entra in contatto con questi inferni personali accade qualcosa. Qualcosa che fino ad oggi non ci era mai stato dichiarato apertamente. Ciò mette Samuel in una posizione ancor più fondamentale e delicata. Non può più anche solo pensare di tirarsi indietro dai suoi obblighi e responsabilità. Volente o nolente. Ciò rende tutto ancor più drammatico portando il personaggio di Bugs Comics sempre più in alto, arricchendolo, numero dopo numero, di una complessità che è quella umana. Chi era prima? Prima di rialzarsi dal fondo, prima di eliminare la bestia dentro di sé, prima di divenire come lo conosciamo noi tutti. Quali sono le risposte che quest’obbligo potrebbe fargli trovare? È il destino? Tutto era già scritto per portare Samuel a questo punto?

Angus, che abbiamo potuto vedere il mese scorso nel primo volume di Racconti dal Derryleng, sostituisce Padre Duncan, risultando essere fondamentale per indirizzare i pensieri confusi del nostro eroe. Costui, smarrito, non sa che percorso intraprendere. Se aiutare o meno un amico in difficoltà, un amico che potrebbe celare qualcosa dentro sé stesso. Samuel Stern 19 mette alla luce le nostre insicurezze che, impresse nel profondo di noi, non permetto di far emergere quel che veramente desideriamo.

Cosa sto cercando, veramente? Cosa mi spinge, ogni giorno, a essere partecipe di uno sforzo che mi è estraneo, di una lotta in cui non credo?

Il mondo al di sotto qui rappresentato con la metafora dei sotterranei, di una città ormai dimenticata. Tutto è l’opposto di quel che è di sopra. Non c’è luce, ma buio, la speranza è stata sostituita dalla disperazione e le maschere della vita reale dall’essere se stessi. Ma chi non trova la vita e le risposte nella luce ha forse dentro le tenebre il proprio destino?
Samuel Stern 19 pone nuove basi, delinea ulteriormente i percorsi, definendo al meglio i personaggi portando a nuovi percorsi che coinvolgeranno, alla fine, ad un unico punto. Nuove domande, dal passato e dal presente, obbligano a ricercare delle risposte.

Antonio Mlinaric ai disegni è eccezionale. Graficamente dettagliato, impreziosisce le proprie tavole con maestria, deformando i visi con prospettive che si sposano del tutto con la storia e con i dialoghi stessi, andando ad enfatizzarli. Le sfumature con cui gioca ti fanno entrare da subito nell’atmosfera spettrale della storia, raffigurando i passanti come figure evanescenti, fantasmi. Alla fine, noi tutti, in questa vita non siamo come dei fantasmi? Invisibili di fronte al passare del tempo? Un tratto curato, ma allo stesso tempo opprimente, in cui il nero prende via via sempre più spazio. Antonio si diverte, lo si percepisce da come inizierà a spaziare nello stile andando a raffigurare mondi grotteschi, parodie della realtà.

Samuel Stern 19 si impone, senza esitazioni, ad uno dei migliori numeri fino ad oggi usciti. Non solo per come ha allargato la percezione su questo regno del male, ma anche per la sceneggiatura a sei mani dietro a questo albo che fa percepire l’amore per il personaggio. Il tutto impreziosito da un finale tragico sotto più aspetti, per tutti coloro che sono all’interno di questa enorme scacchiera.

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By Davide Zanella

Giovane appassionato del mondo nerd, ho iniziato ad immergermi in questo mondo un po' come tutti quelli della mia generazione. Catturato dai film Marvel dello scorso decennio sono passato alla controparte cartacea, finendo ad espandermi in altre realtà. Ora provo a far conoscere a più persone possibili la mia passione cercando di parlarne al meglio. Mi potete trovare anche su instagram in @riccidanerd

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