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Samuel Stern 23 Il bene più grande – Recensione

Da qualche mese Bugs Comics ha preparato i propri lettori alle domande che non avrebbero mai voluto trovarsi davanti: tu da che parte stai? Quella del padre Duncan o del rosso? Perché occorre schierarsi? Cosa dividerà i due? Samuel Stern 23 – Il bene più grande è il terzo atto, di quattro, che chiuderà il secondo anno editoriale del medium d’Edimburgo. È anche la prima storia divisa in due parti, che terminerà il mese prossimo con l’uscita numero 24, Duncan. Ad occuparsi di questa lunga storia di 188 pagine, che chiarirà il motivo delle domande che ci siamo posti, sono i genitori di Stern, Massimiliano Filadoro e Gianmarco Fumasoli, con il sempre presente Marco Savegnago. Ormai non necessitano più di presentazioni. Un magistrale Luca Lamberti, invece, è la mano a lavoro nei disegni.

Tu da che parti stai?

Era inevitabile uno scontro tra i due personaggi chiave di Samuel Stern, ovvero il protagonista e padre Duncan, che è sempre stato più di una semplice spalla. Samuel, nel corso di questi mesi, sembra aver perso la propria fede, che già da prima vacillava. È davvero giusto “aiutare” quelle anime? “Liberarle” dalla possessione? Se stessero bene in quello stato ed esorcizzandole venissero condannate? Non si elimina una parte del loro essere condannando l’ospite a soggiogare in Legione? Ora, lì fuori, è pronta a combattersi una guerra più grande, più importante di una semplice vita. Ma i due amici hanno visioni contrastanti. Duncan non ha mai visto quel che continuamente è costretto a vedere coi propri occhi Samuel e quest’ultimo non ha vissuto le esperienze del primo. Tuttavia sembra che Samuel Stern abbia perso ogni speranza. È la sua fine? Ha ormai intrapreso la propria scelta.

“Ci sono forze in ballo, infinitamente più potenti di noi, che operano a un livello che noi umani non possiamo nemmeno immaginare. Pensi davvero che il nostro salvare anime porta a porta, risolva qualcosa?”

Samuel Stern 23 – Il bene più grande inizia subito citando grandi classici. Dall’iconica scena de L’Esorcista di William Friedkin del 1973 ad una delle frasi che più hanno condizionato il cinema, impressa maggiormente dalla presenza di una pioggia battente. Ovviamente si sta parlando del gioiello che fu Blade Runner di Ridley Scott del 1982, riconosciuto come tale solo anni dopo.

“Questa è una guerra che dovremmo combattere insieme”

Il mondo si fa più grande, si uscirà dai confini scozzesi abbracciando nuovi personaggi che hanno tutte le carte in regola per poter accrescere il pantheon della serie. È proprio Samuel Stern 23 ad accompagnarci in questo viaggio. Uno degli elementi che giocano in prima linea non può di certo mancare in questa trasferta. La scelta fatta dal rosso incrocerà ancora una volta il cammino dell’organizzazione segreta nota come L’Agenzia, che renderà note alcune scioccanti rivelazioni.

“Da decenni, il mondo sta costruendo inferni e invocando l’inferno. E ora, eccolo qui, in tutta la sua magnificenza”

Gli sceneggiatori dietro alla creazione della storia danno vita ad una narrazione dal ritmo crescente, in cui incastrano pettegolezzi di gente comune che osserva da fuori i due personaggi. Gente che parla senza sapere. Ciò rende il tutto più vero, dando alla storia maggiore concretezza. Duncan e Stern sono entrambi i personaggi principali in un susseguirsi di cambi di scena che non fanno che aumentare la tensione ed il desiderio di proseguire questa discesa all’inferno. Il libraio d’Edimburgo si ritroverà davanti a un orrore senza fine e la fede del prete verrà incrinata dai sensi di colpa e dal suo oscuro passato. Tra i momenti chiave c’è proprio la decostruzione della figura di Padre Duncan intrapresa dagli sceneggiatori. Colui che era il bastone su cui il nostro eroe poteva reggersi nei momenti di instabilità sarà adesso solo, più debole che mai, e pronto a cadere in tentazione.

“… la tua coscienza è affollata di morti! La tua intera vita è un bluff, Duncan O’Connor! Hai indossato quei vestiti neri solo per dare una giustificazione alla tua violenza. Ma tu non hai pietà per nessuno!”

L’ultimo esorcismo? L’ultima guerra?

Tutto è più grande di quel che si può immaginare. Ciò che gli autori hanno costruito con questa prima parte della storia è qualcosa di incredibile. Samuel Stern si adatta al mondo in cui vive, non si pensava di vederlo così, ma lo si sognava, ed era imminente. Prende quindi il via un’incredibile guerra, che se persa potrebbe mettere fine a tutte le altre. Uno scontro tra realtà, tra livelli astrali, ed una lotta con la propria psiche, con l’Io e con quel che c’è al di là del varco… della crepa. Degno di nota è anche il lavoro di Lamberti che è riuscito ad imprimere al meglio la frenesia di questo numero estremamente ricco di elementi. Ora non resta che attendere il 30 ottobre per poter leggere il finale della storia e del secondo anno, per prepararsi a qualcosa di nuovo, di inaspettato. Le domande ad oggi sono ancora molte.

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By Davide Zanella

Giovane appassionato del mondo nerd, ho iniziato ad immergermi in questo mondo un po' come tutti quelli della mia generazione. Catturato dai film Marvel dello scorso decennio sono passato alla controparte cartacea, finendo ad espandermi in altre realtà. Ora provo a far conoscere a più persone possibili la mia passione cercando di parlarne al meglio. Mi potete trovare anche su instagram in @riccidanerd

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