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Samuel Stern 16 Il processo Stern – Recensione

Dopo diversi mesi di attesa, con cui Bugs Comics ci stuzzicava ed incuriosiva, è finalmente arrivato nelle edicole d’Italia Samuel Stern 16.

Il rosso, personaggio che ormai abbiamo imparato ad amare, già dalla sua prima apparizione, per il suo modo di affrontare il male e le sue forme, mai così scontate e prevedibili, dovrà fare i conti con il proprio passato.

A prendere le redini del personaggio ideato da Gianmarco Fumasoli e Massimiliano Filadoro, per questo fatidico ed essenziale numero, è Francesco Vacca, che si è già occupato del precedente albo, Nel profondo. Ancora una volta dimostra la sua buona capacità di evoluzione della storia, passando da uno scenario all’altro incastrando al meglio i pezzi.

Ai disegni è Pietro Vitrano a rappresentare il momento che cambierà il punto di vista dell’esorcista sul mondo che ha di fronte. Ma questa volta non ci si riferisce ad una nuova visione sui demoni, ma sulla sua stessa vita, sui passi da lui percorsi nella lunga e travagliata strada dell’esistenza.

Quando tutto cambiò

“Secondo l’accusa, io ho ferito e abbandonato le persone che ho cercato di aiutare a causa della mia inaffidabilità. Inaffidabile come uomo, inaffidabile come padre”

Samuel Stern è un uomo sommerso dai sensi di colpa, che ha chiuso le porte al proprio passato per non doversi assumersi le proprie responsabilità. O per lo meno è quello che ci ha fatto pensare fino ad ora. Anche se già i precedenti numeri hanno lasciato intravedere il suo lato umano e, soprattutto paterno.

Stern è un uomo che ogni giorno si alza con un dolore che cerca di non mettere in mostra, nascondendosi dietro ad un sorriso e alla sua spensieratezza. Che tanto fa andare su di giri Padre Duncan. Il rosso per le esperienze che ha vissuto è in realtà debole e senza le figure che lo accompagnano nelle sue avventure avrebbe smarrito la via ormai da diverso tempo. Senza la guida morale e spirituale dei suoi amici sarebbe un uomo distrutto.

Quindi sembrava inevitabile, prima o poi, mettere il protagonista al centro della scena senza il supporto dei suoi comprimari, circondato dalle sue paure e dai suoi sensi di colpa. Dovendosi prendere, autonomamente, le redini e imponendosi al di sopra del peso che si porta appresso. Ogni uomo, volente o meno, dovrà fare i conti con il proprio passato, essere giudicato in un tribunale, con una propria giuria, metaforico o reale che sia. Oggi è giunto quel momento per Samuel. Deve assistere al proprio processo.

Una discesa all’inferno

Samuel Stern 16 è una storia, che attraverso uno sviluppo narrativo ingegnoso ed intrigante, ci porta a conoscere quell’attimo, quel momento, che per sempre cambiò la vita del nostro eroe. Un numero per certi versi meno adrenalinico rispetto ai precedenti, meno azione, ma non per questo di qualità inferiore. Una falsa tranquillità, che lascia prima spazio all’ansia ed alla tensione, trasformandosi in rabbia quando compariranno personaggi che hanno avuto a che fare con l’esorcista nelle storie passate, mutando infine nell’orrore. Il tutto inserito all’interno di una narrazione dai risvolti inaspettati, regalando continue sorprese.

Vitrano gioca molto con i bianchi ed i neri, quasi come si assistesse uno scambio di colpi tra bene e male. Tra la speranza e il senso di perdita. Attraverso questo stile, l’artista pare voler soffocare il protagonista circondandolo di ombre. Infine il tratto è costantemente curato. Ancora una volta Bugs Comics dimostra la qualità dei propri disegnatori.

Il processo Stern è un viaggio nelle proprie emozioni oltre che nella caratterizzazione del personaggio. Questo, insieme a Legione (numero 3, di Fumasoli, Filadoro e Marco Perugini) e L’agenzia (numero 7, di Fumasoli, Filadoro, Marco Savegnago e Paolo Antiga), è un tassello fondamentale per la crescita del personaggio. Possiamo concludere affermando che le aspettative per questa uscita sono state mantenute.

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By Davide Zanella

Giovane appassionato del mondo nerd, ho iniziato ad immergermi in questo mondo un po' come tutti quelli della mia generazione. Catturato dai film Marvel dello scorso decennio sono passato alla controparte cartacea, finendo ad espandermi in altre realtà. Ora provo a far conoscere a più persone possibili la mia passione cercando di parlarne al meglio. Mi potete trovare anche su instagram in @riccidanerd

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