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Sangue nel Mare – Recensione

Sangue nel Mare di Elisa Meneghel è il volume vincitore del Lucca Project Contest 2019. Edizioni BD porta quest’opera nel suo catalogo assieme a Pazzia Graveyard Kids Volume 1, di cui qui e qui, potete trovare le nostre recensioni.

In un mondo in cui la maggior parte della superficie un tempo abitata è ora sommersa dalle acque, Teb provvede a sé stessa e al fratello San, recuperando oggetti dalle città sommerse. In seguito alla sparizione di San, Teb inizia a investigare, scoprendo che quello del fratello è solo l’ultimo di una serie di misteriosi rapimenti. Costretta così ad avventurarsi in acque inesplorate, Teb si troverà a confrontarsi con una realtà distorta, che capovolgerà ogni sua convinzione.

Come appena letto, tramite la sinossi, Sangue nel Mare è ambientato in un mondo decisamente distopico dove la maggior parte della superficie terrena è ora sommersa dalle acque del mare. Teb e San sono due fratelli che hanno perso i genitori e si ritrovano a vivere immergendosi nelle ormai città sommerse in cerca di reperti di un’epoca ormai scomparsa per poi rivenderli.

Un giorno, durante una delle solite immersioni, San scompare in maniera alquanto misteriosa. La sorella, Teb, inizia a investigare cercando indizi che possano aiutarla a ritrovare il fratello. Purtroppo scoprirà presto che San sarà solo l’ultimo di una lunga lista di scomparsi misteriosamente.

Cosa è successo a San? Quali sono state le cause che hanno portato il pianeta Terra verso un nuovo “diluvio universale”? La storia di Sangue nel Mare porta con sé molteplici e sconvolgenti verità, tra mari inesplorati e rapporti fraterni.

Elisa Meneghel costruisce un racconto avvincente e magnetico. L’elemento portante che segue l’opera è a stretti rapporti tra l’esoterismo, fantascienza e thriller. Ma l’autrice non si ferma qui, infatti in Sangue nel Mare sono presenti anche molti messaggi rivolti alla difesa dell’ambiente, riflessioni che analizzano le tante e complesse dinamiche “per ragazzi, ma non solo”.

Il ritmo della narrazione è interessante. La cadenza del racconto risulta piacevole e ricca di colpi di scena. I personaggi sono ben caratterizzati, i messaggi molto odierni e le categorie che costruiscono Sangue nel Mare risultano efficaci. Se da un lato abbiamo un ottimo compromesso tra le varie influenze, dall’altro abbiamo un lato investigativo che, seppur interessante, diventa troppo repentinamente “freddo”. Forse, questo meritava più attenzione. Ma supponiamo che sia stata semplicemente una scelta dettata dalla necessita dell’autrice.

Meneghel mette a segno un altro centro che fortifica ed eleva la caratura di Sangue nel Mare. I disegni made in Italy risultano decisi e “confortevoli”. Anche l’utilizzo ben strutturato e bilanciato del bianco e del nero, risulta essere pregevole aumentando così la scelta anarchica delle celle.

L’edizione fisica, edita da Edizione BD, è diversa da quelle usate per Pazzia Graveyard Kids Volume 1. Per Sangue nel Mare, l’editore opta per un ormai assodato cartonato dalla copertina ben colorata e con una piacevolissima art extra dove troverete gli studi di Elisa Meneghel.

In conclusione, Sangue nel Mare, di Elisa Meneghel e edita da Edizioni BD è sicuramente una lettura interessante. Questo nonostante l’autrice classe 1994 sia “alla sua prima”, l’opera ripaga non solo perché piacevole, ma soprattutto perché da qui in poi, Elisa potrà regalarci solo delle perle.

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