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Something is Killing the Children – Recensione

Pubblicata in America dalla casa editoriale BOOM! STUDIOS e portata in Italia dalla EDIZIONI BD, Something is killing the children è un’opera sceneggiata da James Tynion IV, accompagnata dai disegni dell’italiano Werther Dell’Edera con i colori di Miquel Muerto.
Il team creativo è di tutto rispetto per una graphic novel che è più che un piccolo gioiello. Sicuramente una di quelle letture che non possono mancare in una libreria.

Tynion è noto per i suoi lavori con la DC Comics, per Batman, ed è riconosciuto per i suoi titoli, con la stessa BOOM! Studios, con cui ha vinto il premio GLAAD Media Award nel 2012 con The Woods.
Dell’Edera, di origini baresi, ha lavorato per l’etichetta Vertigo della DC Comics, ha contribuito ai disegni di Spider-Man: Affari di famiglia e ha anche impiegato la sua matita su Dylan Dog.
Muerto, invece, è probabilmente poco conosciuto, con un suo esordio al mondo dei fumetti tutt’altro che positivo, ha trovato nel colorista nuova linfa.

C’è qualcosa nascosto tra i boschi…

“Something is killing the children” è ambientato in una piccola cittadina, denominata Archer’s Peak, in cui tutti si conoscono e, spesso, ci si raccomanda tra famigliari per svolgere un ruolo all’interno della comunità.
La quiete sarà bruscamente interrotta quando diversi bambini tenderanno a scomparire e solo alcuni saranno successivamente ritrovati… morti, fatti a pezzi e mutilati. Le indagini della polizia non sanno dove andare a parare, fino a quando una misteriosa donna, del tutto sospetta, fa il suo ingresso, presentandosi come l’unica in grado di fermare la scia di morte.

Capisco che tu sia spaventato. Probabilmente dubiti di aver visto davvero qualcosa. Ma senti che oggi il mondo ha meno senso di prima. E ogni giorno va un po’ peggio.

Ma la storia ha inizio con James, uno di quei bambini. A James piace raccontare storie terrificanti, ma una di quelle storie sembra prendere vita quando una notte, nel bosco vicino a casa, i suoi amici vengono brutalmente uccisi e lui diventa l’unico superstite. Un fatto visto con sospetto tra la gente che comincerà a guardarlo con occhi diversi.

Un poliziesco a tinte horror

Un racconto che ti fa immergere in una di quelle piccole cittadine americane, in cui non succede mai nulla, ma che poi è dove in realtà avvengono i fatti più macabri e disturbanti.
L’atmosfera dark ti avvolge dalla prima tavola, ambientata di notte, durante un innocente gioco tra ragazzini, e accompagnerà il lettore fino all’ultima, con quella parola continua a pie di pagina. E ne vuoi ancora e lo vuoi subito.
Lo stile del racconto è senz’altro maturo, con un susseguirsi di dialoghi che si avvicendano tra loro in un modo piacevolmente fluido, nonostante i balloon siano molti. Il tutto scorre assolutamente in modo egregio e fa dei dialoghi un punto di ulteriore forza.
La struttura della storia è ben realizzata, man mano che si avanza si infittisce il mistero dietro ai personaggi i quali sono ben caratterizzati, anche le semplici comparse.
Cosa si nasconde veramente dietro alla morte dei ragazzi? Archer’s Peak non è l’unica comunità colpita. E, chi è veramente la misteriosa ed inquietante donna arrivata in città? Domande che troveranno parzialmente risposta in questo primo volume.

L’orrore trasposto sulla carta

I disegni di Dell’Edera sono incredibili. Spaziano dall’essere delineati e definiti all’essere grezzi a seconda di quel che si vuole trasmettere e raccontare, pur mantenendo lo stesso tratto. I colori, poi, sono un tocco ed un’aggiunta perfetta, che si sposano alla perfezione con l’atmosfera dell’opera che si fa quasi pittorica.
I disegni si fanno più grezzi con chine più spesse nel momento in cui l’ambientazione avviene durante la notte. Già quando il ragazzo della storia ripercorre con la mente ciò che è accaduto quella notte. La notte in cui tutti i suoi amici sono stati brutalmente ammazzati. Un tratto che rispecchia il caos e la confusione del momento, la brutalità e la pazzia dell’accaduto.
Durante il giorno invece si fanno più chiari e puliti, mantenendo comunque lo stile dell’autore.

So che è morta. Ma nessuno vuole dirmelo. Perché lei dovrebbe essere viva, se gli altri sono morti?

Quindi cosa aspettate? Siete stati convinti? Non lasciatevi scappare questo incredibile fumetto che saprà meravigliarvi, con dei disegni che vanno gustati più e più volte.

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