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Streets Of Rage 4 – Recensione

Streets of Rage 4 segna il ritorno in grande stile di una delle saghe picchiaduro più apprezzate di sempre

Per molti studi di sviluppo, riportare in auge saghe passate alla storia, dovendole per forza di cosa adattare ai tempi moderni, non è un lavoro facile e che tutti potrebbero fare. È il caso di Dotemu, Lizardcube, e Guard Crush Games, i tre studi capaci di sfornare Streets of Rage 4, che continua la celeberrima serie nata ai tempi su SEGA.

Il gioco è ambientato 30 anni dopo la fine del terzo “capitolo” (uscito 26 anni fa) e vede protagonisti Axel e Blaze, riuniti per sconfiggere la malvagia progenie dell’ultra cattivo della saga, Mr. X. Insieme a loro due nuove combattenti: Cherry, una giovane donna molto agile che uccide a suon di chitarra, e Floyd, un omone simil cyborg con movimenti limitati ma con pugni enormi capaci di annientare qualsiasi avversario. Mentre si avanza nella storia, che non è il punto forte del titolo, si incontrano diversi personaggi, nuovi e vecchi, a volte anche in posti molto strani. La storia, come accennato, ha il solo scopo di far avanzare il personaggio principale nei successivi stage pieni di nemici da sconfiggere.

streets of rage 4 stage 2

Gli stage sono 12 e molto diversi tra loro, con la presenza di scenari, nemici e ostacoli variegati. Nonostante la nostalgia che i fan di vecchia data potrebbero provare, vedendo che la classica grafica pixellata del passato è stata sostituita con una in HD, i personaggi e gli sfondi disegnati a mano riescono a lasciare il segno e dimostrano una grande cura al dettaglio. Negli scenari, inoltre, sono nascosti piccoli Easter Eggs e particolari che possono stupire e innescare momenti piacevoli nei giocatori. Le aree potrebbero sembrare sempre le solite, tipiche dei picchiaduro, ed è in parte così: delle fogne, dei vicoli nel retro e la classica Chinatown, ma Streets of Rage 4 si distingue dalla massa per le animazioni della folla, il vapore e alcuni macchinari che rendono l’atmosfera moderna ed eccitante.

La colonna sonora non è da meno, è techno/dance ispirata a grandi classici della musica occidentale e orientale insieme, tra cui ex alunni di alcuni veterani della serie. Ma tutto ciò non è niente senza un ottimo gameplay a sorreggere questo peso e non poteva mancare. I controlli sono facili da padroneggiare, una volta entrati in confidenza, e sono divertenti da imparare, specialmente per mettere in pratica spettacolari combo formate da pugni, mosse potenti e abilità speciali. Ogni personaggio ha la sua abilità: Blaze, per esempio, può colpire e tenere in aria i nemici, mentre Floyd può prendere le teste di due avversari e sbatterle una contro l’altra.

streets of rage 4 floyd

Come caratteristica del genere, a volte il giocatore si troverà in presenza di grosse orde di nemici. Perciò ci sono diverse mosse utili a sfoltire un po’ il gruppo, come da tradizione, o periodi di imbattibilità, attivabili sacrificando un po’ dei propri punti vita, recuperabili effettuando combo particolari. Ogni personaggio, inoltre, ha delle Mosse Stella, che causano enormi danni a tutto ciò che si trova sul loro cammino. Sono molto rare e si ottengono solo tramite il ritrovamento di oggetti speciali, usatele con astuzia.

La difficoltà in Streets of Rage 4 segue un percorso piuttosto lineare, i nemici diventano forti mentre lo diventate voi. Ci sono diversi livelli di difficoltà e anche se si fatica più del dovuto, si potrà recuperare vita e salute usando i punti utili anche alle abilità. C’è disequilibrio tra gli stage, alcuni sono molti più lunghi di altri e tra le bossfight: può capitare di sovrastare un boss in uno scenario e in quello dopo dover faticare molto più del previsto per poterlo superare. A volte, i boss hanno anche la cosiddetta “super armor“, per cui non si può interrompere i loro attacchi e ciò può sfociare in frustrazione.

C’è però a vantaggio del giocatore, la possibilità di cooperare con più amici, fino a 3 (in locale, 1 online), per portare sullo schermo caos e devastazione. In questo modo anche le aree più difficili da superare saranno più fattibili. Il gioco non richiede più di 2/3 ore per essere portato a termine, dipende però molto da quante volte si fa game over. Ha una longevità importante per un picchiaduro del genere, ma porta con sè una buona rigiocabilità. Con ulteriori run, infatti, si potranno sbloccare versioni alternative dei personaggi, livelli e disegni extra. Con i nuovi personaggi poi si otterranno ulteriori unlock, che vi daranno punti potenziale e aumenteranno la sfida.

Tutto sommato, Streets of Rage 4 è ottimo ritorno in questa serie a lungo “dimenticata”. È bello da vedere, ha un’ottima colonna sonora e un gameplay fluido ed intuitivo. Nonostante la brevità dell’opera, è quel titolo che spinge il giocatore e i suoi amici a giocarlo e rigiocarlo, all’infinito. Se aspettavate un classico picchiaduro rivisitato in chiave moderna, in modo eccellente, Streets of Rage 4 è quello che fa per voi.

VOTO

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