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Superman 1 – Recensione

Noi di Playhero.it vogliamo continuare a guidarvi alla scoperta delle nuove testate fumettistiche targate DC Comics e pubblicate dalla Panini Comics.
Oggi vi offriamo la recensione della testata in corso incentrata su Superman.
Analogamente agli altri eroi DC, questo numero 1 ci viene proposto con una cover City Edition, sia nella sua variante regular, che nella sua versione Museum Edition.

La cover in questione è disegnata da Gabriele Dell’Otto ed è ambientata a Roma. Alle spalle dell’Azzurrone, in pieno volo alla velocità della luce, si intravede infatti il Colosseo visto dall’alto.

Sebbene presentato con il n. 1, lo spillato non è un vero e proprio starting point per i nuovi lettori, atteso che le storie comprese all’interno del volumetto altro non sono che la semplice continuazione della run già pubblicata in Italia da parte del precedente editore/concessionario.
Nello spillato troviamo, infatti, le storie “Con un altro nome” e “Doni”, rispettivamente pubblicate negli States nei numeri 1012 e 1013 della ormai più che longeva testata “Action Comics”.

In anticipo rispetto alla sua relativa pubblicazione in Italia, le due storie fanno già riferimento all’evento Leviathan; miniserie in sei atti di prossima pubblicazione da parte della medesima Panini Comics.

Brian Micheal Bendis si dimostra estremamente abile nell’utilizzo dei personaggi all’interno della Metropolis odierna, utilizzando un buon gioco di luci e ombre sia di Rosa e Spina, sia di Robinson Goode. La scrittura è semplice e ottima, con piccoli colpi di scena che incuriosiscono lo spettatore.
Interessantissima è, in particolare, la dualità del personaggio si Rosa e Spina, sulla quale non anticipiamo nulla per non rovinarvi l’esperienza di lettura di questo spillato.

l ritmo è pieno di mordente. Il susseguirsi degli eventi è abbastanza fruibile anche per il lettore un po’ più inesperto. Infatti, anche laddove non abbiate avuto modo di leggere i numeri precedenti pubblicati dal precedente concessionario, o il DC Connect pubblicato sempre da Panini, le due storie offerte nel primo volume sono comprensibili e godibili senza troppi sforzi.

Ciò grazie sia alla bravura di Bendis, che compie “naturali” e celati collegamenti agli eventi scorsi”, sia anche e soprattutto all’ottimo compendio editoriale che troviamo in seconda di copertina e nelle pagine finali dello spillato. Queste ultime che cercano di ragguagliare, ovviamente nei limiti del possibile, le conoscenze del lettore a quelli che sono i principali eventi narrati nella testate.

Da un punto di vista grafico lo spillato ha alti e bassi. Se fossimo a scuola, probabilmente Kudranski verrebbe sicuramente promosso ma con riserva. Se infatti vi sono tavole dall’incredibile impatto artistico, complice anche l’ottima colorazione offerta da Brad Anderson che non disdegna l’utilizzo dei contrasti chiaro/scuro, specialmente nelle scene di azione che interessano direttamente Rosa e Spina; in altre tavole (pochissime ad onor del vero) l’approccio grafico sembra più timido e poco convincente e che potrebbe fare storcere lievemente il naso.

Primo numero della serie regolare da edicola per l’Uomo d’Acciaio pubblicata da Panini Comics. La cover offerta da Gabriele dell’Otto è molto affascinante, soprattutto laddove venga ammirata nella sua edizione museum.
Anche se non si è letto nulla della di Bendis su Superman, con un po’ di pazienza le due storie di questo primo numero possono essere assolutamente godibili e fruibili.Sarebbe uno sbaglio non consigliare la prosecuzione della testata!

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