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The Barbarian King vol. 1,2 – Recensione

A colpi di spada Leviathan Labs ci porta in Italia The Barbarian King. Un’opera sceneggiata da Massimo Rosi, Alessio Landi con i disegni di Luca Panciroli, Federico De Luca, Alessandro Bragalini, Nicolò Toffanelli e colori di Marco Antonio Imbrauglio, Pamela Poggiali, Aurora De Rito, Francesco Cricelli.

Il Re Barbaro è vecchio, stanco, annoiato dalla vita di corte e nostalgico degli adrenalinici tempi andati. Capirà a sue spese quanto bisogna stare attenti a ciò che si desidera, perché una minaccia dal passato tornerà fargli visita schiodandolo dal trono. Questa minaccia ha un nome…

Lo stregone Yara, finalmente libero dalla sua prigionia, è pronto per reclamare vendetta contro il Re e lo colpirà proprio dove il barbaro non può difendersi, riuscendo ad allontanarlo da tutto e tutti. Le scelte, a parte quella di morire, sono ben poche per il protagonista, ma un aiuto decisamente inaspettato apparirà al suo cospetto.

A differenza di altre recensioni non vogliamo svelarvi veramente nulla di più in quanto, “questa perla” merita di essere letta e scoperta senza nessun tipo di anticipazioni al di fuori di una sinossi basica. Quindi cosa faremo? Ci limiteremo a evidenziare la spettacolarità di un tratto stilistico di alto rilievo dove il “ben scritto” e il “meravigliosamente disegnato” si elevano alzando l’asticella e facendo la differenza in un mercato italiano dove, ad oggi, se ne vede di ogni.

Come avrete potuto intuire, stiamo recensendo i primi, affascinanti, 2 volumi. The Barbarin King: Le Spade Spezzate e Il Re Caduto. In tutto questo ben di dio, c’è da fare una piccola premessa. Qui non ci troviamo di fronte ad un classicone con un barbaro che “ammazza, ammazza”. Assolutamente no! Qui ci troviamo al cospetto si un’opera che riesce a catturare e affascinare. Un racconto che mostra alcuni aspetti che potremmo definire, in un certo senso, inediti di quello spirito combattivo che “storicamente” sia per quanto concerne i fumetti che i film, ne abbiamo letti e visti a bizzeffe anche, purtroppo, con dei trita e ritrita.

Alla sceneggiatura del primo The Barbarian King: Le Spade Spezzate, troviamo Massimo Rosi e Alessio Landi che riesco a gestire e rielaborare con soluzioni davvero interessanti, un personaggio che di base ha un certo spessore. A differenza di qualsiasi saga che inizi, il volume 1 di quest’opera parte a razzo proiettando il lettore già nella “mischia”. Questa è una peculiarità che gli autori hanno voluto offrire al lettore cosi che il senso del della narrazione si polarizzi nell’immediato colpendo chi legge e facendo conosce dal principio chi è il cattivo. Potrebbe sembrare una cosa scontata, invece no. Questo perché, sia Rosi che Landi, rischiano in quanto per fare ciò, senza incombere in un flop, si è abituati a vedere solo – in altre – testate internazionali con popò di autori riconosciuti a 360° al livello mondiale. Per farla breve, chapeau tanto di cappello!

La narrazione, sia nel primo che nel secondo volume continua ad essere piacevole, fruibile e incredibilmente ben strutturata. A tal punto che il concept del testo, dialoghi compresi ovviamente, risultano essere davvero reali e naturali. Ancora una volta, chapeau.

I disegni, realizzati da 4 artisti per i 2 volumi: Luca Panciroli, Federico De Luca, Alessandro Bragalini per The Barbarian King: Le Spade Spezzate e Nicolò Toffanelli per Il Re Caduto, aggiungono un plus indiscutibilmente straordinario. Nel primo caso la bellezza dell’impatto artistico risiede nella loro caratterizzazione e distinzione che si suddividono e si mischiano bene alla narrazione tra il racconto attuale, ricordi e la leggenda. Un mix straordinario di stili con line dure, tratti puliti e un realismo che incarna l’essenza del Barbaro per eccellenza. Anche qui, l’invito è semplicemente, anche solo, sfogliare queste opere d’arti. Le colorazioni di entrambi i volumi amo definirle miti. Ovviamente nel senso più piacevole ed elegante del termine. Anche nelle scene più sanguinolenti il risultato dei colori risulta gradevolissimo agli occhi.

L’edizione fisica della Leviathan Labs, a cui va il nostro ringraziamento per averci inviato non solo il volume 1 e 2 ma anche la variant esauritissima e numerata del secondo volume, è sempre eccellente. Compatta e piacevole al tatto. Un brossurato di tutto rispetto con una scelta della carta di qualità. Il tutto racchiuso con un editing, lettering, impaginazione e grafica sublime.

In conclusione, The Barbarian King vol. 1 e 2 risulta essere una saga a tutti gli effetti epica. Questo vale per ogni sua sfaccettatura artistica, stilistica, scritta e chi più ne ha più ne metta. Una prospettiva di rilievo di un universo che ha fatto la storia e dove da sempre è piacevole perdersi nel suo “labirinto”, sfogliando, leggendo e ammirando.

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