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The Ones: La Profezia dei Prescelti – Recensione

The Ones: La Profezia dei Prescelti è il nuovo libro di Veronica Roth, già conosciuta per le saghe di ” Divergent “e “ Carve The Mark “.
Questo volume, così come le sue precedenti opere, è stato portato in Italia grazia al Gruppo Mondadori.

Dopo anni di logoranti battaglie l’Oscuro è stato finalmente sconfitto dai Prescelti, così come è stato preannunciato dalla Profezia.
10 anni dopo i 5 ragazzi, ormai adulti, si ritrovano per inaugurare un monumento costruito in memoria di tutte le vittime della guerra. Nonostante sia passato tutto quel tempo, le cicatrici degli anni passati a combattere sono ancora fresche nel cuore e nella mente dei Prescelti. Quando un misterioso avvenimento sconvolge nuovamente le loro vite dovranno mettersi di nuovo in gioco per affrontare un’ulteriore scontro . Riusciranno a uscirne nuovamente vincitori ?

“Perché l’ho fatto in realtà?” “Perché lui voleva costringere me a farlo. Tu hai deciso che se uno dei due avrebbe dovuto portarne il peso, saresti stata tu”.


In The Ones – La Profezia dei Prescelti Veronica Roth ci catapulta in un mondo ancora ferito dalle azioni dell’Oscuro. Lui è il crudele antagonista della storia, colui che in passato ha massacrato migliaia di persone creando i Gorgi, aree al cui interno regnavano distruzione e morte. Non è però solo la Terra a dover fare i conti con questo tenebroso passato. I nostri protagonisti sono ancora provati a causa delle esperienze che hanno vissuto durante gli anni della guerra. Soprattutto Sloane, il personaggio principale della storia, soffre di attacchi di panico e scatti di rabbia dovuti a quello che ha subito.

Uno dei punti interessanti di questo libro sta proprio nella descrizione della vita e delle emozioni dei personaggi dopo la grande vittoria.
Cosa succede dopo il “E vissero tutti felici e contenti?”
Da subito è chiaro che i nostri Prescelti subiscano ancora in maniera diretta le conseguenze dell’essere stati costretti a combattere fin da giovanissimi e dell’aver assistito alla morte di numerose persone.
Tutti hanno un forte stress post traumatico e incubi che continuano a dar loro la caccia nonostante il tempo. Depressione e dipendenze sono le dirette conseguenza di quello che hanno passato e che non sempre riescono ad affrontare.

Seguiamo le vicende attraverso i pensieri di Sloane e, benché il libro sia scritto in terza persona, riusciamo comunque a percepire molto direttamente i suoi stati d’animo. Nonostante i Prescelti siano 5, il cuore pulsante della vicenda è lei ed è con lei che noi la viviamo. Sloane è senza dubbio il personaggio con la maggior caratterizzazione e le più diverse sfaccettature.
Ci viene presentata quasi come una anti eroina, a lei non piace essere al centro dell’attenzione, anzi, è spesso scontrosa e irriverente. Con il proseguimento della storia ci viene mostrato anche il suo lato fragile e ferito e spesso è preda di ricordi dolorosi e incubi.

Purtroppo gli altri personaggi non hanno una così variegata gamma di sfumature ma risultano quasi bloccati, chiusi nel loro ruolo e dalla loro caratteristica principale.
Mark ci viene presentato come il classico eroe buono, ligio al dovere e sempre gentile. Esther come la ragazza estroversa, patita di Instagram e dei social.
Leggere un maggior approfondimento anche su di loro avrebbe dato una migliore completezza al racconto.

Durante la prima parte del libro gli eventi che si susseguono non sono numerosi e la storia procede a rilento. Il mondo in cui si muovo i personaggi e la magia utilizzata avrebbero bisogno di un maggior approfondimento. Le poche informazioni che abbiamo su questi elementi, soprattutto sul passato dei protagonisti, vengono rivelati tramite articoli di giornale o pagine di cartelle top secret.

La seconda parte del libro è quella più avvincente e nella quale succedono la maggior parte degli eventi e delle rivelazioni. Qui la Roth è stata particolarmente abile a delineare l’universo e il suo complesso funzionamento descrivendo minuziosamente lo stile architettonico degli edifici e gli usi e costumi del posto.
Conosciamo inoltre nuovi personaggi misteriosi ma necessari per mettere insieme tutti i pezzi del puzzle e districare pian piano le fila del racconto.
Viene analizzato ulteriormente il disturbo post traumatico di Sloane . Come un evento particolare del passato l’abbia segnata in maniera netta e profonda, così tanto che ancora ne porta il peso. Molte delle sue azioni derivano proprio dal ricordo di quel trauma.

Al suo interno The Ones – La Profezia dei Prescelti contiene elementi sia distopici che fantasy. I grandi amanti del genere riconosceranno molti fattori tipici come appunto i Prescelti, gli unici a poter salvare il mondo e la Profezia. L’uso di strumenti leggendari che servono a incanalare e usare il potere magico, il grande antagonista oscuro e crudele e tanto altro.

In conclusione è un libro che tratta di argomenti interessanti, legati soprattutto al percorso di accettazione di Sloane e a come sia riuscita a sopravvivere avendo compiuto scelte che le hanno causato ferite insanabili. Un approfondimento maggiore degli altri personaggi e del mondo durante la prima parte del libro avrebbe dato maggiore spessore al tutto. Alcune delle rivelazioni conclusive non sono state così sconvolgenti.

Gli eventi finali portano il lettore a farsi molte domande soprattutto su cosa è giusto e cosa è sbagliato e a come la differenza non sia così lampante come apparentemente sembra.

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