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The Song of Night & Day + Encore – Recensione

Una delle autrici di Boy’s Love più discusse, Harada, torna sul palcoscenico dell’editoria italiana. Un doppio appuntamento: The Song of Night & Day (La canzone di Yoru e Asa) e il suo sequel The song of Night & Day encore. Dopo Yatamomo, Color Recipe, Nega e Posi, J-pop continua la pubblicazione dell’autrice famosa per il suo stile anticonvenzionale, portandoci questa volta una storia d’amore a tutti gli effetti, immersa nella musica.

Yoru è l’ex cantante di una band emergente che, grazie al suo bell’aspetto e alla sua incantevole voce, è riuscito a conquistare gli animi di molti, ottenendo un notevole successo. Pur di entrare nella band di Asa, per stare accanto all’uomo che tanto ammira, accetta il ruolo di bassista. A differenza di Yoru, Asa canta in un gruppo non perché abbia chissà quale talento o ambizione, ma per divertirsi e conquistare donne a volontà. Ironia della sorte, sarà proprio una serata organizzata con delle fan in una stanza d’albergo la causa della confusione nel cuore di Asa, che inizierà a provare una forte e irresistibile attrazione per Yoru a prescindere dal luogo e dal momento.

“Non ignorare tutti gli altri per cantare soltanto rivolto verso di me. di questo passo mi spazzerà via…”

Come accennato prima, le opere proposte di Harada sono in genere ben lontane dal delicato e candido romanticismo. Sono storie spesso torbide, rapporti tossici con personaggi disturbati. Gli ingredienti che la sensei riesce a giostrare magistralmente creano nel lettore sentimenti discordanti, piacevoli ma allo stesso tempo sconvolgenti. Sicuramente non proprio le sensazioni che ci si aspetta di provare leggendo una storia d’amore. Ma è proprio l’inatteso turbinio di emozioni che affascina irrimediabilmente chi cerca un Boy’s Love che si allontani dal solito copione, preferendo toni più dark e psicologici.

Invece, con The Song of Night & Day, Harada a sorpresa ci regala un’atmosfera diversa, molto lontana ad esempio dall’inquietudine di Color Recipe. Siamo davanti ad una storia decisamente più dolce, soprattutto nel sequel Encore.

Nel volume principale sono ancora presenti (anche se in misura decisamente inferiore rispetto al solito) aspetti che richiamano lo stile cupo dell’autrice, come un’importante parte di abuso e violenza fisica e psicologica. Forse complice di questa ritrovata dolcezza è l’ambiente in cui è immersa la storia. La musica avvolge e intreccia i destini di Yoru e Asa, il loro passato, presente e futuro, diventando parte fondamentale dello sviluppo del loro rapporto.

I due musicisti sono letteralmente l’uno l’opposto dell’altro. Come suggeriscono già i loro nomi e com’è anche evidenziato dalle loro caratteristiche fisiche, sono diversi come il Giorno e la Notte. Da qui anche il simpatico gioco di parole del titolo e poi nel sottotitolo con la traduzione “La canzone di yoru e asa” (“yoru” sta per “notte” e “asa” per “giorno”). Ma mentre Yoru ha fin troppo chiari i suoi sentimenti verso Asa, quest’ultimo ha le idee piuttosto confuse.

La lenta e spesso sofferta accettazione dell’attrazione e dei sentimenti verso un altro uomo, il “sono etero ma”, è un espediente molto usato nei BL. Infatti, per questo un po’ ci stupisce ritrovarlo nella mangaka più anticonvenzionale del panorama yaoi. C’è da dire che Harada riesce comunque a farlo suo, inserendo un tocco di instabilità psicologica e una velata atmosfera sadica. Anche Yoru non è un personaggio totalmente angelico: la sua ammirazione verso Asa sfocia decisamente nell’ossessione, facendogli prendere scelte avventate e incoscienti.

“Forse lui a prescindere da tutto quanto resterebbe al mio fianco.”

Encore prende poi una direzione ancora più romantica e dolce. Qui è presente anche un grande ritorno: il tema dello stalking, aspetto principe dell’altra opera dell’autrice sempre edita J-pop, Color recipe. Questa volta però, nonostante il tema sia medesimo, non lascia sensazioni di ansia o inquietudine. Anzi, sembra quasi a voler fare il verso all’opera precedente, viene affrontato con maggiore ironia e leggerezza.

Gelosie e insicurezze infondono un tono dolce e intimo alla storia sequel dei due musicisti. Questa volta non più incentrata solo sul rapporto tra i due ma anche proiettata sulla band e il suo futuro. Nel complesso, Encore risulta un volume più leggero rispetto al principale, ma comunque godibile e ben riuscito pur essendo un sequel.

Anche se entrambi i tomi si affacciano ad una dimensione più soft rispetto al solito stile dell’autrice, c’è un aspetto che resta invariato: l’alta presenza di scene sessuali esplicite. Queste sono disegnate in modo talmente vivido, quasi tridimensionale, da far arrossire anche i più navigati del genere. La totale assenza di censure rende ancora più erotiche le tavole, che già di per sé sono piuttosto audaci. Il tipico tratto nero, molto presente e carico, perfetto in genere per enfatizzare i toni cupi delle tematiche trattate dall’autrice, riesce comunque a sposarsi bene anche in queste due opere.

Se è vero che Harada riesce a dare il meglio di sé con personaggi problematici, è da ammirare la sua versatilità. Con questi due volumi dimostra infatti di poter egregiamente trattare un BL romantico, senza perdere il tipico mordente che la caratterizza. The Song of Night & Day e il suo sequel sono sicuramente una boccata d’aria fresca tra i titoli dell’autrice. Una lettura piacevole e coinvolgente, ricca di erotismo. Un’ottima occasione per chi vuole tentare un approccio allo stile di Harada, mentre senza dubbio i due volumi non possono mancare nella collezione dei lettori appassionati di questa iconica autrice.

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