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Tokyo a mezzanotte – Recensione

La lettura di Tokyo a mezzanotte riflette l’irresistibile desiderio di abbandonare la quotidianità e il proprio Paese d’origine, prendere l’aereo e spingersi il più lontano possibile. La ricerca di uno stile di vita opposto a quello a cui si è abituati, ma che potrebbe anche non rivelarsi conforme alle precedenti aspettative, crea una sensazione di sconforto e insoddisfazione. Pubblicato da Newton Compton Editori a partire dal 28 giugno è possibile trovare in tutte le librerie un’opera nata dalla penna della giovane scrittrice italiana Mia Another, la cui forma narrativa conquista l’attenzione del lettore per guidarlo tra le bellezze e i segreti di una metropoli così affascinante e allo stesso tempo profondamente tradizionalista.

Hailey Young è nata e cresciuta nel freddo Illinois ma non ha affatto intenzione di passare tutta la vita negli Stati Uniti. In seguito alla laurea, senza alcun indugio, acquista un biglietto di sola andata per Tokyo, dove ha deciso di prendere casa ed iniziare la propria carriera lavorativa. Trattasi anche della città nella quale si è trasferito da qualche anno suo fratello maggiore Jaime, che ha acquisito ricchezza ed una posizione di spicco in società grazie al suo impiego nel settore dei giochi per cellulare. Almeno questa è la versione riportata da Jaime alla sua famiglia. La realtà è però ben diversa, e Hailey se ne rende tristemente conto una volta giunta a destinazione: suo fratello vive in un lurido e minuscolo bilocale, indebitato fino al collo a causa dei suoi affari rapidamente caduti in rovina.

L’urgente bisogno di recuperare più denaro possibile per ripagare al più presto gli strozzini spinge Hailey ad aiutare il disperato Jaime, inizia così un nuovo lavoro in un’azienda nel quartiere più ricco e alla moda di tutta Tokyo. Costretta tuttavia a ricevere un misero stipendio da stagista e a sopportare l’antipatico e freddo amministratore delegato, Naoki Saito, la giovane sente la necessità di accettare una seconda occupazione come hostess all’interno di un famoso locale notturno per soli uomini.

Una sera è proprio nel quartiere a luci rosse che le capita di vedere Naoki in compagnia di una donna. Hailey intuisce che potrebbe usufruire di quest’informazione per abbattere la reputazione dell’amministratore delegato ma anche di riuscire a migliorare la propria condizione in ufficio. Sullo sfondo di una Tokyo avvolta da migliaia di luci nel buio della notte, inizieranno per Hailey una serie di vicissitudini e scomode situazioni che la porteranno a cercare di dar voce ai suoi sentimenti più nascosti e superare l’impenetrabile barriera culturale che le si pone davanti.

Qui le cose sono un po’ diverse rispetto a come le vediamo noi. Alcune persone sono talmente assorbite dal lavoro e dagli impegni da non avere tempo per uscire, incontrare gente nuova o instaurare relazioni… e quando entrano al Temple, colmano le carenze emotive così.

Cuore pulsante del romanzo è la città di Tokyo che svela le sue difficoltà ed i suoi scheletri sulla questione, ancora fortemente attuale, dei matrimoni combinati o l’incapacità dei giapponesi nel seguire le proprie aspirazioni senza dover essere costretti ad attenersi alle altrui decisioni. In Giappone non è raro che, a fine di una pesante giornata lavorativa, uomini d’affari ed anche semplici impiegati preferiscano, anziché tornare a casa dalle proprie mogli, passare qualche ora in tranquillità all’interno di locali in compagnia di donne a pagamento che hanno il compito di intrattenerli con giochi da tavolo o semplicemente bevendo insieme, ascoltando nel frattempo tutto ciò che i loro clienti hanno da dire riguardo il lavoro e le difficoltà di tutti i giorni. Nonostante si tratti di un’abitudine abbastanza diffusa, è anche vista con occhio critico dal resto della società giapponese, motivo per cui i frequentatori potrebbero essere responsabili di scandali all’interno delle attività e società delle quali si occupano, tanto da rischiare addirittura il licenziamento.

Naoki Saito è l’impeccabile amministratore delegato della Saito Financial Company, una delle agenzie più famose della città, e sarebbe alquanto disdicevole se iniziasse a circolare voce di essere un frequentatore abituale del quartiere dei piaceri, passando le serate assieme ad hostess e prostitute. Per questo Hailey sa di avere la situazione in pugno, inizia così a pianificare il modo migliore per risollevare il suo stato lavorativo. Lei è occidentale, riceve uno stipendio che le dà giusto il minimo per vivere ma non per aiutare il fratello, è costretta ad essere oggetto di maldicenze e occhiatine di scherno, anche se nel locale i tratti del suo viso, i capelli biondi e gli occhi azzurri sono accettati e benvoluti da un certo numero di clienti.

Mi piace passare il tempo con te, perché ho come l’impressione che il tuo essere tanto irruente e chiassosa possa riempire i miei silenzi. E il silenzio, sai… mi spaventa

Hailey è sempre molto attiva ed energica, non possiede un carattere placido che possa essere paragonato a quello delle donne giapponesi. Non parla alle spalle di nessuno e non si preoccupa di esprimere ad alta voce un disappunto o una parola di troppo. Passa molto del suo tempo a smanettare con il cellulare postando foto e video su Instagram, visto che Tokyo è una città che attira l’interesse generale, non si lascia così sfuggire l’occasione di aggiornare con costanza i suoi social, approfittando anche di situazioni in cui dovrebbe evitare. Naoki non la sopporta o semplicemente non è in grado di comprenderla, ritenendo che la giovane americana non abbia affatto ricevuto un’educazione adeguata, al punto da dimostrarsi incapace di prestare le attenzioni dovute e interessarsi a vivere il momento senza uno schermo davanti agli occhi.

Il Giappone è comunque una realtà ben diversa da quella degli Stati Uniti e nel resto dell’occidente ed Hailey presto si accorge di non volersi adeguare ad un cambiamento così radicale. Tokyo è un labirinto, una città non conforme a ciò che la ragazza aveva immaginato, non è più sicura di riuscire a costruirsi qui un futuro. Perché lei non ha solo un aspetto differente, ma anche regole e pensieri diversi, che contribuiscono a far permanere quel senso di estraneità che la perseguita. Eppure c’è qualcosa che continua a tenerla legata in questo ambiente, un’attrazione forte e quasi magnetica a cui non può e non vuole resistere, che dovrà portarla a dar voce ai suoi veri sentimenti.

In conclusione

Nel corso della lettura si può comprendere quanto Mia Another non celi il suo grande amore per il Giappone e per la cultura nipponica, dimostrandolo non solo attraverso le parole dei suoi stessi personaggi ma anche mediante lo sviluppo di una serie di elementi, il cui scopo è quello di dimostrare in maniera evidente il distacco e la freddezza esternati dai giapponesi nei confronti degli occidentali, quest’ultimi ritenuti incompetenti e disinteressati nel comprendere modi di fare e stili di vita opposti ai loro. Hailey rappresenta così il personaggio chiave di questa forte contrapposizione, incarnando lo stereotipo di un individuo occidentale visto dagli occhi di un giapponese: è maleducata e non ha affatto rispetto per le tradizioni culturali del Paese. Non è infatti intenzionata ad approcciarsi a regole e condizioni sociali non lineari con quelli di appartenenza.

Lo stile fresco e scorrevole dell’opera può essere considerato un punto di forza che gioca a favore del lettore, permettendo così un ritmo narrativo coinvolgente grazie anche alla presenza di piccoli momenti comici volti a sottolineare il grande contrasto tra cultura orientale ed occidentale. Tokyo a mezzanotte non è il primo romanzo realizzato da Mia Another, la quale ha infatti debuttato nel 2019 grazie a Come petali di ciliegio sempre edito da Newton Compton Editori e che ha ottenuto un grande successo da parte del pubblico italiano, tanto da rientrare nella collana Gli insuperabili Gold nell’edizione del 2020.

Tokyo a mezzanotte

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By Claudia Onorati

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