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Trappola irresistibile Vol. 1 – Recensione

Trappola irresistibile

Trappola irresistibile, edito da Magic Press per la collana 801 è la più recente opera di Yonezou Nekota, prolifica e apprezzata autrice del genere Boy’s Love, già nota in Italia per opere come Trattami con dolcezza e Electric Delusion.

Con il suo indiscutibile humor, Nekota-sensei porta in tavola questa mini-serie di cui, al momento, è stato pubblicato solo il primo volume e che sarà in grado di intrattenere sia i suoi fan più fedeli, sia coloro che si approcciano alle sue opere per la prima volta.

“L’amore è cieco e gli amanti non riescono a vedere le dolci follie che commettono per esso” – W. Shakespeare-

Amami ha un superiore col quale proprio non riesce ad andare d’accordo.
Hachidori, bello e ben voluto da tutti, sembra divertirsi a rigettare ogni suo progetto di lavoro, non trattenendosi nel palesare la bassa stima per il suo sottoposto incapace che, pur mettendocela tutta, non riesce a combinarne una giusta.

Ma anche la persona più odiosa si trasforma in un’ancora di salvezza nel momento del bisogno. Così, quando il cliente che doveva incontrare Amami a Nichome disdice l’appuntamento all’ultimo minuto, lasciandolo da solo nel famoso quartiere frequentato da omosessuali, la vista di Hachidori diventerà una fortunata coincidenza. Amami, infatti, traumatizzato da esperienze passate che l’hanno visto succube di veri e propri assalti da parte di altri uomini, impallidisce nell’istante in cui un passante cerca di abbordarlo e, alla disperata ricerca di aiuto, allungherà la mano proprio verso il suo superiore.

Ma come sempre le apparenze possono ingannare e nel momento in cui Amami realizza che Hachidori si trova nel tanto bisbigliato quartiere non per lavoro ma per piacere, quella che un momento prima sembrava un’ancora di salvezza si tramuterà improvvisamente in una palla di ferro che lo farà sprofondare negli abissi. Inizia così il travagliato rapporto tra un ragazzo dominato dai pregiudizi e il suo algido superiore gay.

Trappola irresistibile è una commedia romantica senza troppe pretese.
Coi suoi toni leggeri e frizzanti abbandona il taglio introspettivo e sceglie di affrontare temi delicati come il pregiudizio verso il mondo queer e la fobia verso l’omosessualità, in chiave umoristica e sarcastica, senza però privare le stesse della loro importanza. Nekota-sensei, famosa per l’uso di un linguaggio giovanile ed esplicito, evita di appesantire l’atmosfera, trascinando il lettore in scenette comiche che tendono sempre a strappare un sorriso.

Utilizzando lo strumento dell’esagerazione sacrifica una nota di realismo in favore di un racconto che faccia prima divertire e poi riflettere. Così Amami va in giro con una mazza da baseball per difendersi dagli omosessuali, come fossero belve selvagge pronte a divorarlo, ma si scusa docilmente quando gli viene fatto notare che non dovrebbe utilizzare la parola “frocio”, dalla connotazione prettamente dispregiativa. Humor e serietà vanno a braccetto creando un equilibrio peculiare in un racconto che sembra celare una morale più profonda di quanto non voglia mostrare in apparenza.

Questo primo volume, quasi interamente vissuto attraverso gli occhi di Amami, mostra l’evoluzione dello stesso, costretto ad affrontare le sue fobie e i suoi traumi attraverso una terapia d’urto, fatta di sguardi seducenti e carezze bollenti, ma anche di nuove interazioni con quell’universo che, una volta conosciuto, appare forse essere meno spaventoso del previsto.
Nekota-sensei, inoltre, non si lascia sfuggire occasione di deliziare gli occhi dei suoi lettori con scenette dai toni piccanti che scaldano l’atmosfera.
Senza mai forzare la mano, come un ragno che tesse abilmente la sua tela, la navigata mangaka è in grado di costruire la trama di questa storia senza che le scene hot risultino mai eccessive o fuori luogo e senza che i suoi personaggi abbandonino mai i loro tratti distintivi.

In particolare, Nekota-sensei non è nuova nello sperimentare coi suoi protagonisti nel tentativo di allontanarsi dagli stereotipi, ormai sempre più consolidati nel genere Boy’s Love. Il preconcetto per cui il Seme (parte attiva) debba trasudare mascolinità, quasi a richiamare l’idea dell’uomo per antonomasia, e l’Uke (parte passiva) debba essere effeminato, per rispecchiare la controparte femminile, viene qui del tutto abbandonato.
L’autrice, anzi, sembra giocare con i personaggi, rendendo abbastanza chiaro sin da subito chi intenda destinare alla parte attiva e passiva della coppia, ma sbizzarrendosi a variarne le usuali caratteristiche, partendo dall’aspetto fisico, sino ad arrivare alla loro personalità.

Hachidori è così rappresentato come un bellissimo uomo, in grado di far cadere ogni donna ai suoi piedi, curato nell’abbigliamento, con sempre indosso completi costosi che gli calzano a pennello e un sorriso abbagliante in grado di conquistare chiunque. Ma nel privato quel sorriso diventa un ghigno strafottente, i completi da uomo lasciano spazio ai tacchi a spillo e il suo fare cordiale si trasforma in un’altezzosità che farebbe invidia ad una principessa. In apparenza lo scapolo d’oro del secolo, quando abbandona la sua maschera si trasforma in una regina dominatrice pronta a tutto per sottomettere il suo uomo.

Al contrario Amami è presentato come un ragazzetto poco curato, di bell’aspetto ma troppo ingenuo per avere successo con le donne. Dalla bocca troppo larga, non brilla di intelligenza e non sa controllare le sue emozioni.

Per nulla effeminato, irremovibile dall’idea di trovarsi una fidanzata, prova una profonda repulsione per gli omosessuali, verso i quali si pone sempre sulla difensiva e ai quali si riferisce con un linguaggio sgarbato. Nonostante questo è attratto dall’indiscutibile bellezza di Hachidori e arriva a mettere in dubbio se stesso e le sue ferme convinzioni quando sente il battito velocizzarsi alle battute allusive del suo superiore.

Pur mantenendosi in alcuni degli schemi tipici del genere, i personaggi di questa divertente miniserie sono freschi e portano una ventata di originalità agli appassionati di Boy’s Love, spingendoli ad uscire fuori da quella che può essere definita ormai una comfort zone e stupendoli con azioni e dialoghi imprevedibili.

Il tutto è coronato da uno stile di disegno della Sensei che predilige l’attenzione per la persona piuttosto che per lo scenario.
Mettendo a paragone le sue diverse opere già edite in Italia, infatti, in Trappola irresistibile diviene palese quanto il tratto dell’autrice sia maturato con gli anni. Se da un lato gli sfondi sembrano trascurati, lasciati per lo più vuoti nella maggior parte delle vignette, dall’altro la cura nei dettagli riversata nell’illustrazione dei vari personaggi emerge da ogni tavola.

In tal senso, l’impassibile ed impeccabile Hachidori è sempre rappresentato con un completo differente, individuabile dal diverso motif di ogni cravatta che indossa. Amami, dal carattere allegro ed impulsivo, ha sempre un’espressione diversa sul suo volto, che tra una smorfia di piacere ed una di terrore -all’occorrenza- è in grado di comunicarci una valanga di emozioni in sole poche pennellate.

Indiscutibile è poi la cura per la rappresentazione dei corpi dei protagonisti, soprattutto quando impegnati nelle scene più esplicite. Nonostante la censura, la Sensei gioca con le ombre come a volerci far accarezzare i corpi scultorei dei suoi ragazzi. Il realismo sacrificato nella trama fa da padrone alle illustrazioni. Nel rispetto delle proporzioni anatomiche, lo sguardo del lettore si troverà attratto dalle mani di Hachidori che sfiorano le cosce tese di Amami, le dita che lente scivolano sulla sua pelle in una carezza superficiale che ha il diabolico scopo di tenerlo sulle spine.

In un lento e sadico gioco di seduzione che vedrà inesorabilmente rapito lo stesso lettore, Nekota-sensei sarà in grado di incollare lo sguardo di tutti alle sue tavole. Grazie all’humor che fa da collante a questo racconto e l’indiscutibile attenzione rivolta alla rappresentazione dei suoi protagonisti, Trappola Irresistibile pone le basi per quello che ha l’aria di essere un sadico piano di conquista d’amore.

Tenendo fede al suo nome, con questa prima introduzione ai personaggi, l’opera riuscirà senza ombra di dubbio nel suo intento, catturando irrimediabilmente la sua preda e spingendola ad anelare il volume successivo, affamata di curiosità verso l’evoluzione di questa storia dai toni sfiziosi.

Trappola irresistibile

Trappola irresistibile

Trappola irresistibile, edito da Magic Press per la collana 801 è la recente serie, di cui è stato già pubblicato solo il primo volume, della famosa autrice di genere Boy’s Love Yonezou Nekota, già nota in Italia per titoli come Trattami con dolcezza e Electric Delusion.
Con i suoi toni frizzanti e leggeri questo primo volume ci presenterà dei personaggi originali e imprevedibili che, riuscendo sempre a strappare un sorriso, saranno in grado di divertire il lettore portandolo a riflettere su temi tutt’altro che scontati. In un connubio inaspettato di comicità e eros Trappola Irresistibile si rivelerà essere una lettura piacevole e senza troppe pretese, in grado di accontentare diversi tipi di lettore.

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