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Vampire State Building – Recensione

Arriva in Italia, grazie alla casa editrice SaldaPress, Vampire State Building. Un avvincente racconto di vampiri ambientato in uno dei simboli newyorkesi più importati e conosciuti: l’Empire State Building.

A dar voce ai non morti troviamo Ange (pseudonimo utilizzato da Anne e Gérard Guéro), e Patrick Renault; ai disegni Charlie Adlar e ai colori Sébastien Gérard.

Come è noto Saldapress non è nuova in campo di succhiasangue ma vanta al suo interno capolavori come Redneck, la serie vampiresca di quel genio di Donnie Cates e, più recentemente, il primo numero (a luglio sarà già pubblicato il secondo albo) del reboot di una tra le più celebri storie di vampiri mai raccontate: Buffy, l’ammazza vampiri.

Vampire State Building, nonostante la sua ambientazione possa trarre in inganno, non è un’opera americana, ma bensì dei nostri vicini francesi. Nonostante il “fumetto francese” si discosti parecchio tecnicamente e narrativamente da quello americano, qui troverete delle connotazioni più da comics, sicuramente molto più simili a quelle dei lontani artisti d’oltreoceano.

Vediamo più da vicino la trama:

Terry Fisher, un giovane in procinto di partire per una missione di guerra, incontra i suoi amici in cima all’Empire State Building per una festa d’addio. Ma improvvisamente una legione di vampiri attacca il grattacielo e massacra i suoi occupanti. Inseguito per i 102 piani divenuti una trappola mortale, Terry cercherà di resistere prima che l’abominevole esercito dei non-morti si riversi in città.

Se siete amanti non solo dei vampiri, ma anche dell’azione da cardiopalma, questa storia fa proprio per voi. Immaginatevi rinchiusi in uno dei palazzi più alti del mondo e di dover fuggire da un’orda di non-morti succhiasangue. Potete solo scendere o salire, cosa fareste? Che decisioni prendereste in caso di pericolo?

Queste sono le domande che spesso ci poniamo anche semplicemente guardando i film horror. Ma perché ogni volta i protagonisti devono salire? Ebbene, in quest’opera il protagonista è molto più sveglio, sa che per salvarsi deve arrivare al piano terra ed uscire…. forse….

La trama si complica quando dall’esterno la polizia allertata dagli occupanti, scopre che i nemici non muoiono. Infatti, ricorreranno a delle azioni estreme pur di salvare la città. Ebbene si, gli impiegati e i visitatori dell’Empire State Building verranno messi da parte per un bene più grande, la salvezza dell’intera metropoli e del mondo intero! Sacrificare pochi per il bene di molti.

Così i nostri protagonisti dovranno trovare un altro modo per salvarsi…

Gli autori, insieme agli artisti, riescono a far vivere al lettore lo stesso caos che tutti i protagonisti stanno vivendo. Infatti, nel momento in cui i vampiri appaiono, nessuno comprende realmente il problema. Mai si sono trovati, veramente, faccia a faccia con delle creature mitologiche. Cercheranno spiegazioni e motivi per il comportamento così violento di queste creature, ma finiranno per rassegnarsi alla verità e al loro destino.

Una rivisitazione del più classico delle storie sulle origini dei vampiri.

I protagonisti vengono introdotti e poi buttati, insieme a tutti gli occupanti, nel caos più totale. Ognuno cercherà aiuto, una fuga e la sopravvivenza. La tensione è alta, la violenza è tanta, e il sangue scorre a fiumi.

Il luogo delle vicende di questo fumetto, ossia l’Empire State Building, non viene utilizzato come mero scenario ma, bensì come elemento cardine. Il fulcro della storia originale di questo folklore e, inoltre, anche come una vera e propria “gabbia” o “trappola”.

Un realismo palpabile

La storia risulta efficace e reale grazie agli autori che hanno inserito all’interno vere curiosità storiche riguardanti la realizzazione dell’Empire State Building. Come, ad esempio, il fatto che per erigere questo monumentale palazzo si avvalsero della manodopera indiana, della tribù Mohawk. Questa sicurezza, e il fatto che raffiguri in qualche modo la realtà, è un magnete che vi tiene incollati allo scritto.

La storia è forte e stabile ma il suo magnetismo è anche dovuto all’arte di Charlie Adlar. Noto ai più, soprattutto, grazie alla versione a fumetti di The Walking Dead (Image Comics) in Italia sempre edita da Saldapress.

Grazie all’apporto artistico di Charlie Adlar, il lettore ha una totale immersione nella paura, nel panico, nella disperazione. Le stesse che provano i protagonisti della storia. Ma anche la sete di sangue e la brutalità dei vampiri. Insomma, riesce a trasmettere un realismo palpabile.

Ovviamente a completare il tutto ci sono le colorazioni di Sébastien Gérard. Perfette, tetre ma con il giusto equilibrio tra le luci e le ombre e trai i contrasti di colore. Sia gli interni che gli esterni hanno la giusta luce oppure la giusta oscurità.

Per concludere possiamo dire che il perfetto connubio tra la storia di Ange e Renault, unita al grande artista Adlard e completata da Gérard si realizza in quest’opera dai tratti folkloristici assolutamente da leggere e vivere con tutti i sensi. Il realismo solca le pagine una dopo l’altra e una giornata normale di una vita normale può trasformarsi in una quasi apocalisse. Saldapress come sempre porta in patria opere di spessore che non deludono mai.

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