Crea sito

Wizdoms – Recensione

Animali antropomorfi e magie: sono questi gli ingredienti di Wizdoms. Volume unico edito in Italia da J-pop, Wizdoms è il secondo progetto del giovane mangaka Nagabe a giungere nel nostro Paese (il primo è stato Girl from the other side, ancora in corso di pubblicazione).

Il volume si presenta come un’antologia di storie brevi – otto in totale –, ognuna delle quali ha per protagonista una coppia di animali antropomorfi. I personaggi sono fra loro tutti connessi, dal momento che tutti frequentano la stessa scuola.

In un tempo lontano, il saggio stregone Wizdom donò ad alcuni animali le capacità intellettive e la conoscenza degli esseri umani: nacque così una specie di bestie antropomorfe. I semi-umani possiedono l’intelligenza degli uomini – nonché la loro postura eretta –, ma conservano ancora le caratteristiche fisiche delle specie a cui appartengono. Le prime bestie antropomorfe fondarono l’Accademia di magia “Wizdoms”, chiamata così in onore del saggio stregone. All’interno della scuola studenti e professori intrecciano le proprie vite.

“Tribù di semi-umani! Fate del sapere il vostro obiettivo!”

Prima di procedere con il commento all’opera vero e proprio, è bene rammentare che, come scritto in precedenza, i protagonisti di Wizdoms sono degli animali dalle sembianze antropomorfe. Sono inoltre presenti delle tematiche legate al mondo dei Boy’s Love: una combinazione che può indubbiamente far felici molti, ma anche allontanare lettori non interessati al genere.

Le otto storie brevi di cui si compone Wizdoms forniscono uno spaccato di vita quotidiana dei protagonisti. Gli studenti dell’Accademia di magia, oltre a dedicarsi a libri e pozioni, coltivano relazioni interpersonali. Non bisogna, dunque, aspettarsi una conclusione vera e proprio dalle singole vicende. Bisogna piuttosto immergersi nella vita scolastica dell’Accademia e respirare le sue atmosfere, e con esse anche la vita dei semi-umani.

A proposito di atmosfera! l’ambientazione, l’architettura e i tipi di studi scelti (magia), richiamano alla memoria la Scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. L’autore di Wizdoms omaggia il mondo di Harry Potter strizzando l’occhio al lettore conoscitore della celebre saga, senza però effettuare pericolose invasioni di campo. Sebbene infatti gli ambienti possano ricordare Hogwarts, la storia conserva comunque una propria individualità, e agli occhi di chi legge le due realtà restano sempre ben distinte. Le citazioni e gli omaggi non possono che fare piacere.  Inoltre, nonostante la narrazione si svolga all’interno di un’Accademia di magia, non si assiste a tante magie: l’autore si concentra di più sulle dinamiche che coinvolgono i personaggi.

“Non è che voglia mangiarti. È che voglio lasciarti un segno. Solo questo.”

La cifra stilistica che contraddistingue Wizdoms è la sua finezza. All’interno delle varie storie vengono accennate tematiche di un certo spessore, come l’accettazione del proprio essere, il rifiuto da parte della società di ciò che si è, il rispetto dell’“altro” e la consapevolezza di se stessi. Eppure, nonostante ciò, la serietà delle tematiche non pesa sul lettore. Nagabe riesce a planare con dolcezza sulle vicende delle proprie creature, anche quando si affrontano gli aspetti legati all’omosessualità degli stessi. Non sono presenti scene cariche di erotismo, ma solo dolci e confuse tensioni sentimentali. L’autore incuriosisce il lettore giusto con qualche bacio che vorrebbe essere qualcosa di più.

Menzione a parte merita l’ultimo racconto. Protagonisti ne sono un semi-umano appartenente alla specie degli orsi e un essere umano, l’unico mostrato durante tutto il volume. Attraverso un ribaltamento intelligente e stimolante, chi legge capisce che gli esseri umani sono per gli appartenenti alla scuola Wizdoms, quello che gli animali esotici o rari sono per noi umani appartenenti al mondo reale: distanti, diffidenti e poco conosciuti. L’autore fornisce però una chiave di lettura che gli uomini spesso ignorano: accettare e valorizzare il “diverso” per ciò che è, sebbene alieno da noi. Non è facile fidarsi di chi o cosa è lontano dal nostro modus vivendi, né è possibile farlo fin dal primo istante. Invece cercare di superare i pregiudizi, quello è possibile e consigliabile: la storia di Mauchly e Charles insegna proprio questo, a superare i propri confini mentali e a scoprire mondi e sensazioni nuovi.

Sebbene Nagabe sia un autore molto giovane, il suo tratto può essere già definito inconfondibile. Le sue tavole sono già riconoscibilissime. Lo stile è molto particolare: alla sua originalità contribuisce la scelta di disegnare tutto a mano, oggetti e ambienti compresi. Ciò dona agli ambienti la stessa cifra stilistica che hanno i personaggi: il risultato è un’omogeneità delle tavole che coinvolge a pieno lo sguardo.

“Ma non penso che sia un male… affidarsi a qualcuno.”

L’edizione J-pop risulta molto curata. Il volume è protetto da una sovraccoperta che reca disegnati tutti i sedici protagonisti, otto sulla parte anteriore e otto su quella posteriore. Nella seconda pagina è presente l’indice, grazie al quale si conoscono tutti i nomi dei personaggi e il modo in cui sono accoppiati tra loro. Inoltre, le prime quattro pagine sono a colori: hanno un maggior impatto visivo sia perché spiccano rispetto ai disegni in bianco e nero, sia perché il volume è più grande rispetto ai formati standard con cui solitamente vengono stampati i manga.

Ogni storia ha per protagonisti una coppia di personaggi diversi, appartenenti a differenti specie animali. Molto utile e interessante è dunque la presenza, a conclusione di ogni vicenda, di una pagina in cui vengono riassunte le caratteristiche degli animali in questione. Leggendole, non solo si comprendono meglio i comportamenti dei protagonisti, ma si possono apprendere nuove informazioni e curiosità sul mondo animale.

In conclusione, Wizdoms è un volume unico dalle caratteristiche peculiari. La presenza di bestie antropomorfe potrebbe frenare alcuni lettori. La delicatezza del contenuto, però, è in grado di far passare in secondo piano questa caratteristica che potrebbe non interessare a qualcuno. Gli amanti del genere e di Nagabe ne andranno matti; chi non lo conosce, invece, potrebbe pensare di dare al progetto un’opportunità. Potrebbe restarne sorpreso!

Continuate a seguire le nostre news, sulle pagine Social Facebook Instagram e Telegram per non perdervi mai nulla! Playhero