Il nostro sito utilizza i cookies per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di utilizzo. Il nostro sito potrebbe anche contenere cookies di terze parti, quali Google Adsense, Google Analytics e Youtube. Accettando di utilizzare il sito e di fruire dei suoi contenuti, aconsentite all'utilizzo dei cookies. Abbiamo aggiornato la nostra Privacy Policy.  Cliccate sul bottone per legegrla.

Yarichin bitch club vol. 1 – Recensione

Demenzialità allo stato puro, atteggiamenti maliziosi e un pizzico di romanticismo sono gli ingredienti che rendono Yarichin bitch club un boy’s love da recuperare per tutti gli appassionati del genere, portato qui in Italia nel 2019 dalla casa editrice J-Pop. Consigliato per un pubblico adulto, questo manga è nato come una briosa commedia romantica tendente alla volgarità, frutto del lavoro iniziato nel 2012 dalla mangaka Ogeretsu Tanaka. A partire dal 2018 in Giappone è stata tratta anche una produzione anime composta da due episodi, che ha ampliato la fama del suddetto manga.

Takashi Tono ha dovuto lasciare Tokyo a causa del lavoro di suo padre e si trasferisce a metà del periodo scolastico nel collegio privato maschile Morimori. Essendo un primino è costretto a partecipare a uno dei club pomeridiani e sceglie così quello di fotografia, ritendendolo meno impegnativo rispetto agli altri. Nessuno lo ha però avvertito che il club di fotografia è tale solo per il nome: trattasi infatti dello Yarichin Bitch Club, i cui membri mettono volontariamente a disposizione il proprio corpo per permettere a tutti gli altri studenti della scuola di poter sfogare i bassi istinti repressi.

Quando Tono capisce in che guaio si è cacciato, suo malgrado, non può più tirarsi indietro e insieme a Yu Kashima, anche lui appena trasferito ed entrato nel club lo stesso giorno, è costretto ad obbedire ad ogni regola imposta dai bizzarri compagni più anziani. Sarà proprio il presidente dello Yarichin Bitch Club a stabilire una prova d’ingresso per niente semplice, la quale prevede che entro un mese i due nuovi arrivati dovranno aver intrattenuto almeno un rapporto sessuale. Nel caso in cui non dovessero riuscirci verranno penalizzati con una temibile gang bang. Unico spiraglio di luce nella nuova e cupa vita di Tono sembra essere rappresentato dal suo nuovo amico Kyosuke Yaguchi, verso il quale ha anche iniziato a provare quella che sembrerebbe una forte attrazione fisica. Potrebbe essere proprio lui la persona con cui il povero Tono sarebbe in grado di poter passare un’infuocata avventura sotto le lenzuola? Perché allora sembra che Yaguchi abbia una cotta per Kashima?

“Benvenuto allo Yarichin bitch club”

Il nome potrebbe trarre in inganno chi si appresta a leggere il manga per la prima volta perché in realtà lo Yarichin bitch club, comunemente chiamato Yari club, non è affatto costituito da ragazzi a pagamento. I membri del club non chiedono soldi per le loro prestazioni sessuali, non si prostituiscono ma si offrono volontariamente per il puro piacere di intrattenere rapporti sessuali. Al suo interno prevalgono rigide regole e tutti i membri sono suddivisi nelle categorie di attivi, passivi e versatili. Le regole sono al limite dell’assurdo, come quello di avere un minimo di cinque rapporti sessuali al mese, tanto che chi arriva primo al numero di maggiori rapporti avuti ha il diritto di scegliere il gioco erotico da svolgere tutti insieme.

Tono, che oltre ad essere un verginello non conosce neanche i significati dei termini “attivo” e “passivo”, da quando si è erroneamente iscritto al club non passa giorno in cui non venga aggredito e sedotto da altri studenti in ogni angolo del collegio, vittima costante di temibili agguati nei corridoi. Al contrario Kashima sembra piuttosto divertito, soprattutto per gli insoliti atteggiamenti dei suoi compagni. Quest’ultimi si presentano spesso in comportamenti lascivi nei momenti più inopportuni come ad esempio durante le fasi di studio per il periodo di esami. Capiscono alla fine che la fama e le attività del club sono tali da spingere gli stessi insegnanti a chiudere un occhio e ad approfittare essi stessi dei piaceri sessuali offerti dai loro studenti, dal momento che l’accademia Mori si trova in una zona sperduta in mezzo alle montagne e lontana da qualsiasi altra forma di ambiente sociale.

“E fu allora che comparve un angelo”

Se di sesso ce n’è in abbondanza non si può dire che l’elemento romantico sia del tutto assente. A dispetto di quanto si possa pensare a partire dai primi capitoli non si tratta infatti di un manga puramente erotico che trae la sua importanza esclusivamente dai momenti di rapporti sessuali. I membri dello Yarichin bitch club si innamorano, dimostrano di provare quei sentimenti che non sempre si legano agli atti carnali. Eppure sembra quasi che siano incapaci di esternare queste forti emozioni o, più semplicemente, che si rifiutino di farlo. In questo modo si potrebbe intuire una possibile futura trasformazione all’interno della trama o un maturamento dei protagonisti nei volumi successivi, al punto da arrivare a chiedersi se questa comicità nasconda in realtà un lato più serio o comunque tematiche delicate e attuali.

Yarichin bitch club mostra di essere una commedia leggera con sprazzi di demenzialità, nella quale ciascun personaggio possiede una personalità distinta e piuttosto bizzarra: non solo gli appartenenti del club ma anche tutti gli altri membri dell’edificio scolastico, e ciò è un ulteriore incentivo che permette di rendere la storia ancora più divertente. Con una serie di tavole con scene di sesso piuttosto spinte e quindi in parte censurate, i disegni sono puliti e ben delineati. Senza andare incontro a un’esagerazione, sono aggiunti dalla mangaka molti particolari che facilitano e sottolineano quanto i personaggi siano differenti gli uni dagli altri: Ogeretsu Tanaka, per distinguerli, sfrutta l’utilizzo di piercing, orecchini o acconciature diverse. Inoltre, alcuni hanno tratti più morbidi e infantili che li portano a contraddistinguersi da altri aventi lineamenti più rigidi e marcati.

Probabilmente, una delle prime cose a cui farà caso il lettore, sarà la totale mancanza di personaggi femminili ma ciò non comporta alcun problema all’interno della trama. Essendo il Morimori un collegio maschile, l’assenza di insegnanti donne o studentesse non guasta, anzi, giustifica Il fatto stesso che lo Yarichin Bitch Club sia composto solo ed esclusivamente da giovani maschi adolescenti verso i quali gran parte dei compagni di scuola sono attratti fisicamente.

Continuate a seguire le nostre news sulle pagine Social FacebookInstagram e Telegram per non perdervi mai nulla! PlayheroPotete seguirci anche su Youtube e Twitch!

Inoltre su MangaYo! potete usare il codice sconto PLAYHERO5 e ricevere uno sconto del 5%!

By Claudia Onorati

Potrebbe piacerti anche...